Obesità: cibo e bibite junk, nei bambini aumentano i rischi per la salute

17 ottobre, 2016 nessun commento


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hamburger(Reuters Health) – Che il cibo fast-food non fosse sano era noto da tempo. Ma ora uno studio rivela che quando si mangiano hamburger e panini si è invogliati a bere bibite gassate e piene di zucchero. Una combinazione dannosa e pericolosa soprattutto per la salute dei più piccoli, abituali frequentatori dei ristoranti fast food. A rilevarlo è un articolo pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Public Health.

 

Un binomio quello tra cibo e bevande junk che si verifica nel 60 per cento dei casi, con un incremento di 180 calorie che si aggiungono ad ogni pasto. È la media stimata dal team di ricercatori che hanno portato avanti questo studio, esaminando più di 500 locali negli Stati Uniti (tra New York-Newrak e il New Jersey).

 

“Le bevande zuccherate – spiega l’autore dello studio, Dott. Brian Elbel, della scuola di Medicina presso l’Università di New York – aumentano il rischio di sviluppo del diabete anche nei ragazzi. Tutte le informazioni che possano spiegare il perchè i giovani siano attirati da questo cibo e bevande sono utili per cercare di limitare i danni sulla salute. Anche perchè – aggiunge – sembra essere un’abitudine non contrastata dai genitori e dalle famiglie in generale a prescindere da quale che sia il background socio familiare. Chi sceglie di mangiare cibo sano è ancora una minoranza”.

 

Secondo i dati del Centro di controllo e prevenzione delle malattie negli USA, circa il 17 per cento dei giovani under 19 è obeso; uno stato patologico che in moltissimi casi è legato proprio ad una scorretta dieta alimentare con abuso di grassi animali e di zuccheri.

 

Secondo le linee guida della sana alimentazione, in America non si dovrebbe superare la soglia del 10% di zuccheri nell’apporto calorico, pari ad un massimo di 120-180 calorie al giorno.

 

“Capire quale sia il miglior modo per educare i ragazzi dal punto di vista alimentare” è la questione più urgente che pone Marlene Schwartz, direttore del Rudd Center for Food Policy and Obesity all’Università del Connecticut.

 

A fare eco alla tesi portata avanti dallo studio c’è un’ordinanza emanata in California che cerca di limitare al massimo l’accoppiamento di bibite gassate a cibo fast food per i bambini, proponendo come offerta di accompagnamento l’acqua o il latte. Secondo l’autore dello studio ora è necessario il passa parola da parte degli stessi consumatori affinchè l’offerta da parte della ristorazione cambi in favore del cibo e del bere sano.

 

Fonte: Am J Public Health 2016

Carolyn Crist

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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