Acido folico in gravidanza aiuta lo sviluppo del cervello del bambino

6 luglio, 2018 nessun commento


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(Reuters Health) – L’acido folico non solo protegge i bambini contro i difetti del tubo neurale, ma favorirebbe anche uno sviluppo sano del cervello nel corso dell’ adolescenza. E’ quanto emerge da una ricerca coordinata da Joshua Roffman, del Massachusetts General Hospital di Charleston, e pubblicata da JAMA Psychiatry.

Lo studio
I ricercatori hanno valutato l’associazione tra esposizione prenatale ad acido folico, mediante farine integrate con questa sostanza, relativamente alla maturazione della corteccia cerebrale e al rischio di sviluppare problemi psichiatrici tra i ragazzi tra gli otto e i 18 anni. Dai risultati è emerso che lo spessore della corteccia cerebrale era maggiore tra i giovani nati dopo integrazione completa con acido folico, intermedio nei ragazzi nati da madri che avevano cominciato l’integrazione con acido folico in corso di gravidanza e minore tra i nati da madri che avevano partorito prima di iniziare a consumare farine integrate con acido folico.

Le conclusioni
Secondo i ricercatori, inoltre, dopo che la corteccia ha raggiunto il massimo spessore, comincia ad assottigliarsi, e un assottigliamento ritardato sarebbe associato a un’intelligenza superiore, mentre un assottigliamento accelerato sarebbe associato a schizofrenia e autismo. Nello studio, l’integrazione con acido folico è risultata associata a un ritardo nell’assottigliamento della corteccia cerebrale, con conseguente riduzione dei tassi di malattie psicotiche come la schizofrenia.

I commenti
“I nostri risultati sono i primi a dimostrare un miglioramento della salute del cervello nei giovani dopo esposizione in gravidanza ad acido folico e a mostrare che l’effetto è dovuto a specifici cambiamenti a livello cerebrale”, dichiara Roffman . “Nonostante la raccomandazione di assumere acido folico per proteggere conto i difetti del tubo neurale, molte donne in età fertile non assumono integratori e meno della metà della popolazione mondiale vive in aree che richiedono l’integrazione di acido folico nelle farine”, conclude l’esperto.

Fonte: JAMA Psychiatry
Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

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