Antibiotici: rischio abuso per raffreddore e mal di gola

29 febbraio, 2016 nessun commento


Share

antibiotici farmaciPer un semplice raffreddore o un mal di gola non è molto consigliato assumere antibiotici. Tuttavia, il 41% dei pazienti con infezioni virali acute delle vie respiratorie “riceve una prescrizione di antibiotico, pur se inutile in presenza di virus”. Spesso la decisione dei medici è “condizionata da pressione sociale e dei pazienti o dei loro familiari”, ma alcune semplici strategie potrebbero aiutarli a non abusarne. A scriverlo è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che, sul suo sito web, riporta uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Jama.

Lo studio
Il trial randomizzato condotto da ricercatori di Los Angeles e Boston ha coinvolto 248 medici per 18 mesi, valutando le ricadute di tre diversi interventi sulle scelte terapeutiche relative alla cura di infezioni acute delle vie respiratorie. Proprio queste infatti, sottolinea Aifa, “costituiscono il 75% degli interventi medici nella stagione invernale” e “sono le condizioni cliniche per le quali si osserva un impiego di antibiotici più frequentemente inappropriato”, poiché in molti casi dovute a virus, nei confronti dei quali l’antibiotico è inutile. Con il primo intervento venivano suggerite delle alternative terapeutiche al posto degli antibiotici. Il secondo richiedeva ai clinici di fornire una motivazione scritta che giustificasse la prescrizione di una cura antibiotica. Il terzo sistema prevedeva una sorta di ‘classifica’ basata su quante prescrizioni di antibiotici ciascun medico aveva effettuato e su un confronto rispetto ai ‘top performer’, coloro cioè che totalizzavano il minor numero di prescrizioni inappropriate. I risultati hanno mostrato un decremento medio di prescrizioni di antibiotici del 5% per ciascun intervento. In particolare a incentivare un comportamento più cauto sono stati i sistemi di persuasione di tipo ‘sociale’, ovvero la giustificazione scritta e il confronto fra colleghi.

Tag:, , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*