Autismo: i sintomi migliorano anche con la dieta giusta

21 giugno, 2017 nessun commento


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Oltre agli interventi riabilitativi e ai farmaci, anche i cibi giusti e i probiotici sarebbero in grado di ridurre i sintomi dell’autismo. Lo conferma un’ampia revisione degli studi, pubblicata sulla rivista Frontiers in Cellular Neuroscience, che ha esaminato ben 150 articoli.

Fin dagli anni ’60, gli scienziati hanno segnalato i legami tra la composizione dei batteri nell’intestino e il comportamento autistico. D’altronde problemi come diarrea, stitichezza e flatulenza sono comunemente riportati dai malati e la radice è uno squilibrio tra batteri “buoni” e “cattivi” nell’intestino. La crescita eccessiva di batteri cattivi porta inoltre una sovrapproduzione di sottoprodotti, incluse le tossine, che possono rendere la barriera intestinale più permeabile ed entrare nel flusso sanguigno.

“L’autismo è il risultato sia di fattori genetici che ambientali”, spiega Qinrui Li, autore principale della revisione condotta presso l’Università di Pechino. “I fattori ambientali che possono influenzare l’equilibrio nell’intestino di un neonato includono l’eccessivo uso di antibiotici, l’obesità materna e il diabete in gravidanza, il tipo di parto e l’allattamento”. Tuttavia, i ricercatori hanno trovato anche molte prove del fatto che ristabilire il microbiota intestinale può portare benefici. “La nostra revisione ha esaminato l’assunzione di probiotici, prebiotici e modificazioni della dieta, ad esempio, diete senza glutine e senza caseina. Tutti hanno avuto un impatto positivo sui sintomi”, portando a aumento della socialità, riduzione dei comportamenti ripetitivi e migliore comunicazione.

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