Bambini: niente sculacciate, o saranno adulti asociali

31 Gennaio, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Un ampio studio statunitense sostiene che i bambini che vengono sculacciati, schiaffeggiati, o puniti in altro modo, abbiano maggiori probabilità di sviluppare un comportamento asociale da adulti.

I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 36.309 adulti , età media 47 anni. Ai partecipanti sono state poste domande sulle punizioni ricevute da piccoli, come spinte, strattoni schiaffi e maltrattamenti più gravi, come violenza sessuale, abuso fisico o emotivo o abbandono.

I risultati
Nel complesso, il 18% dei partecipanti aveva subito un qualche tipo di dura punizione fisica durante l’infanzia e il 48% maltrattamenti.
Sculacciate e abusi erano entrambi associati a un rischio più elevato di comportamento asociale nell’età adulta.

Inoltre, i bimbi che aveva subito sia dure punizioni fisiche che una qualche forma di abuso o abbandono presentavano ancora probabilità ancora maggiori di sviluppare comportamenti asociali da adulti rispetto a quelli che avevano sperimentato solo un tipo di maltrattamento.

“Decenni di dati hanno indicato che sculacciate e punizioni fisiche rigide aumentano la probabilità di molti esiti negativi in termini di salute, sviluppo e socialità per i bambini e, cosa importante, nessuno studio ha mai dimostrato che la sculacciata è benefica per il bambino”, ha dichiarato l’autrice principale Tracie Afifi della University of Manitoba in Canada.

Lo studio si è focalizzato su un’ampia gamma di comportamenti asociali, tra cui violazione della legge, bugie, impulsività, aggressione, sconsideratezza, incapacità di tenersi un lavoro o pagare le bollette e assenza di rimorso per aver maltrattato, colpito o rubato qualcosa a un’altra persona.

“I genitori hanno uno scarso controllo sulla quantità di forza utilizzata e tendono ad usarne di più di quella voluta”, conclude Frank Elgar, rcercatore in psichiatria presso la McGill University di Montreal, non coinvolto nello studio.“Lo schiaffo di solito deriva da frustrazione e rabbia, non dal desiderio di insegnare, e siccome non è efficace per correggere il comportamento di un bambino, la violenza tende a aumentare e il suo uso diventa indiscriminato”.

Fonte: JAMA Network Open 2019
Lisa Rapaport
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

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