Bibite zuccherate “amare” per i reni

9 Gennaio, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Le persone che bevono molta soda e succhi di frutta zuccherati possono avere maggiori probabilità di sviluppare una malattia renale cronica rispetto a coloro che non hanno questa abitudine. L’evidenza emerge da una ricerca condotta dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora.

Lo studio
I ricercatori hanno esaminato i dati dell’indagine sul consumo di bevande condotta tra 3.003 uomini e donne afroamericani che avevano in media 54 anni e non avevano malattie ai reni.

Dopo aver seguito i partecipanti per circa 8-10 anni, il team ha scoperto che 185 persone (il 6%) aveva sviluppato una malattia renale cronica.

Dopo aver tenuto conto dei fattori che possono contribuire al danno renale come fumo, obesità, ipertensione, diabete e inattività, i ricercatori hanno notato che l’assunzione in gran quantità dibibite gassate e bevande di frutta zuccherate era associata a un rischio maggiore del 61% di malattie renali. E la soda è risultato il principale colpevole.

La metodologia
Il gruppo di studio ha esaminato i dati dei questionari sulla frequenza degli alimenti che i partecipanti avevano compilato all’inizio dello studio, tra il 2000 e il 2004.

Quindi hanno monitorato le persone fino al 2013 per vedere chi sviluppava malattie renali.

Dai questionari dietetici, i ricercatori hanno identificato quattro modelli di consumo di bevande, etichettando ciascuno in base alle tre bevande più consumate.

Ad esempio, un modello era caratterizzato da un elevato consumo di succo di agrumi, succhi di frutta e succo di verdura, in questo ordine.

Il modello associato a un più alto rischio di malattia renale comprendeva la soda, i succhi di frutta zuccherati e l’acqua.

“La connessione tra acqua e danni renali in combinazione con soda e bevande alla frutta zuccherate è stata una sorpresa”, osserva il gruppo di studio. “È possibile, tuttavia, che i partecipanti, nei questionari, considerassero acqua aromatizzata e zuccherata o bevande sportive come parte della loro assunzione di acqua. Ciò potrebbe significare che l’effetto dell’acqua assomiglia più strettamente ad altre bevande zuccherine di quanto sarebbe se le persone consumassero solo acqua normale”.

I commenti
“Questi risultati si aggiungono al corpo della letteratura sugli effetti negativi sulla salute delle bevande zuccherate e sulle raccomandazioni di supporto per evitare il loro consumo – dice l’autore principale dello studio, Casey Rebholz – È ampiamente riconosciuto che le bevande zuccherate, come la soda e i succhi di frutta zuccherati dovrebbero essere evitate per ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche quali obesità, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari”.

Fonte: Journal of the American Society of Nephrology
Lisa Rapaport
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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