Bronchiolite: 500 bimbi con malattie congenite esclusi dalla profilassi

27 luglio, 2016 nessun commento


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mamma bambinoLe Società italiane di pediatria (Sip), di neonatologia (Sin), per le malattie respiratorie (Simri) e malattie genetiche pediatriche e disabilità congenite (Simgeped) lanciano un allarme per la profilassi della bronchiolite. Il problema riguarda circa 500 bambini sotto l’anno di vita affetti da gravi malattie che non potranno eseguire una profilassi per la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (VRS), patologia che rappresenta la prima causa di ospedalizzazione nel primo anno di vita e che in questi bambini può avere gravissime complicanze.

I bimbi esclusi dalla profilassi

Proprio questi bambini infatti, al momento, risultano esclusi dal piano terapeutico dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che permette la profilassi solo ai piccoli nati prematuri e a quelli affetti da alcune cardiopatie congenite. Restano fuori quindi tutti quei bambini con gravi patologie (malattie congenite neuromuscolari, sindromi malformative o genetiche, sindrome di Down, fibrosi cistica, immunodeficienze) che compromettono direttamente o indirettamente l’apparato respiratorio, bambini che in assenza di profilassi rischiano di andare incontro a forme gravi di bronchiolite da VRS.

Le ragioni dell’allarme
Le Società scientifiche avevano posto il problema all’Aifa nel 2015 e l’Agenzia si era impegnata a inserire la terapia nell’elenco dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale per i pazienti pediatrici affetti da patologie complesse. Ad oggi, però, ”questo non è ancora successo”.

”La stagione epidemica è alle porte – avvertono le Società scientifiche – e il permanere di questa situazione rischia di aggravare la qualità della vita di bambini già fragili e delle loro famiglie, ma anche di determinare un aumento degli accessi ai posti di Pronto Soccorso e dei ricoveri per complicanze da bronchiolite, con incremento dei costi per la sanità pubblica”.

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