Bronchiolite nei neonati: i consigli per evitarla

15 Gennaio, 2019 nessun commento


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Dall’igiene all’attenzione verso le persone con raffreddore, sono semplici accorgimenti per scongiurare la bronchiolite nei neonati, malattia respiratoria molto frequente nel primo anno di vita. Lavarsi spesso le mani con acqua calda e sapone ed evitare il contatto con le persone raffreddate, così come con fratellini o sorelline con raffreddore, potrebbero fare la differenza. a suggerirlo sono i pediatri dell’Associazione culturale pediatri (Acp) nella loro rivista Quaderni.

La bronchiolite è un’infezione dei bronchioli, le ramificazioni terminali della trachea che arrivano fin dentro i polmoni attraverso cui passa l’aria, che rende difficile la respirazione. Si manifesta nei lattanti perché le vie aeree sono molto piccole e si ostruiscono facilmente. E’ causata da virus che attaccano l’apparato respiratorio, come il virus respiratorio sinciziale (vrs), quello dell’influenza o della parainfluenza e il metapneumovirus. I bambini con bronchiolite da vrs hanno il più delle volte sintomi come un sibilo e difficoltà nel respirare.

La bronchiolite spesso comincia come un semplice raffreddore, con naso colante, tossetta e febbre, ma dopo 2-3 giorni la tosse può peggiorare e il piccolo comincia ad avere difficoltà nel respirare. Se il bambino ha problemi nel respirare, è sonnolento, beve e urina poco, bisogna chiamare rapidamente il pediatra.

Come cura, spiegano Stefania Manetti, Costantino Panza e Antonella Brunelli, gli antibiotici non servono, visto che si tratta di un’infezione virale. Per alleviare i sintomi si può pulire il nasino con la soluzione salina, dare un antipiretico come il paracetamolo in caso di febbre, e idratare spesso con piccole quantità di liquidi, come acqua e latte, il bambino.

La maggior parte dei bambini migliora in 3-5 giorni, anche se il ‘fischietto’ e la tosse permangono anche per una o due settimane.  In alcuni casi è necessario il ricovero in ospedale per idratare il piccolo e dargli ossigeno. Infine, ricordano i pediatri, in caso di raffreddore, la mamma deve comunque continuare ad allattare per dare al bambino anticorpi e nutrimento, lavarsi spessissimo le mani e coprirsi la bocca con una mascherina durante l’allattamento.

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