Calcio: la partitella della domenica fa bene contro diabete e ipertensione

29 gennaio, 2018 nessun commento


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Una partitella di calcio con gli amici una o due volte a settimana fa bene alla salute, e questa volta a dirlo non è solo vostro marito, ma una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine. Dall’analisi dei dati di 31 diversi studi, infatti, è emerso che giocare a pallone sarebbe una vera e propria “medicina” ad ampio spettro contro le malattie legate allo stile di vita come ipertensione, diabete di tipo 2 e osteoporosi.

Dallo studio, guidato dalla University of Southern Denmark, è emerso che giocare a calcio a scopo ricreativo, tra le altre cose, fa bene sia a lui che a lei: fa diminuire la massa grassa e il colesterolo ‘cattivo’ (quello Ldl) nelle donne e negli uomini dai 18 ai 75 anni e, nei soggetti tra i 30 e i 70 anni, fa abbassare la pressione arteriosa di 11 e 7 millimetri di mercurio rispettivamente per la massima e la minima.

La conclusione è che l’allenamento calcistico ha un grande potenziale per quanto riguarda i miglioramenti ad ampio spettro nel fitness cardiovascolare, metabolico e muscolo-scheletrico. “I risultati più importanti – spiega Peter Krustrup, uno degli autori dello studio – sono che l’allenamento calcistico a breve termine è efficace quanto i farmaci contro l’ipertensione e come l’allenamento ad alta intensità intervallato da periodi di recupero in termini di aumento della forma fisica aerobica. Insieme questi effetti riducono il rischio di malattie cardiovascolari di oltre il 50% e possono ridurre notevolmente anche il rischio di morte. Inoltre, ci sono effetti positivi sulla composizione corporea e sul profilo lipidico, cosa che rende il calcio un tipo molto interessante di intervento non farmacologico ad ampio spettro contro le malattie legate allo stile di vita”. Tuttavia, è da sottolineare che il calcio praticato dai partecipanti allo studio non assomiglia a quello giocato in TV. Il team di ricerca raccomanda allenamenti su un campo ridotto piuttosto che giochi competitivi, poiché tra le altre cose, il rischio di infortunio è più basso.

In tutto il mondo si stima che siano circa 500 milioni le persone che giocano a calcio regolarmente.

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