CAMO: un nuovo metodo per una postura corretta

21 giugno, 2016 nessun commento


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Elena Bottazzi Farmacista ed esperta in Nutrizione Sportiva

Elena Bottazzi
Farmacista ed esperta in Nutrizione Sportiva

Dalla buona abitudine al mantenimento della giusta e fisiologica posizione della schiena dipende anche la salute di altri distretti dell’organismo, per questo è importante controllare la propria postura e imparare le strategie per contribuire a ridurre le eventuali problematiche che possono sorgere.

Il metodo C.A.M.O. si basa sul riequilibrio posturale seguendo un percorso personalizzato tramite il lavoro con specialisti in Scienze Motorie; in questo modo il soggetto, attraverso esercizi e strategie mirate, può imparare a gestire in modo autonomo il proprio corpo (prevenzione primaria) e/o il proprio disturbo (prevenzione secondaria).

L’associazione C.A.M.O. è stata fondata da Elena Martinelli assieme ad altri colleghi laureati in scienze motorie, all’interno del corso di laurea in Scienze Motorie e Sportive della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze.

Il punto di partenza è l’esame morfofunzionale, corredato da un test di approfondimento e le eventuali indicazioni del medico di medicina generale o specialista. Attraverso poi specifici protocolli il soggetto, nelle varie fasce d’età, evolutiva, adulta o anziana, viene accompagnato lungo un percorso educativo di consapevolezza e di autocorrezione, per permettere la presa di coscienza degli errori e l’apprendimento degli esercizi e delle posture corrette. L’allenamento viene riportato su una scheda personale in cui sono indicate le posizioni di partenza e le esercitazioni che saranno poi adattate e modulate durante le sedute. Il tutto è realizzato tenendo conto di molteplici fattori concausali quali l’età, il sesso, le caratteristiche antropometriche, la costituzione, fattori metabolici, psicosociali, comportamentali, motivazionali ed emotivi.

In presenza di alterazioni posturali, disturbi funzionali, patologie dell’appartato locomotore, sindromi dolorose secondarie a malattie, disarmonie e disequilibri motori primari e/o acquisiti, la metodica educa il soggetto a rimuovere gli atteggiamenti e le abitudini scorrette ed acquisire un consapevole controllo posturale. Il protocollo prevede anche l’apprendimento di strategie da porre in atto durante l’attività lavorativa, gli hobby e lo sport per prevenire sovraccarichi e acquisire una opportuna preparazione fisica di base. Il metodo può essere applicato anche nel periodo successivo ad un trattamento riabilitativo post-traumatico per affiancare ed integrare le terapie consigliate nelle patologie conclamate (di tipo ortopedico, reumatico, cardiovascolare, geriatrico o ginecologico); è indicato anche come supporto nelle fasi post-chirurgiche allo scopo di ottimizzare un rapido e congruo reinserimento della persona nella vita attiva.

Il protocollo standard iniziale di riequilibrio posturale ha durata di un mese e prevede:

• esame morfofunzionale iniziale e stesura del protocollo di lavoro,
• informazione sulle condizioni di rischio per la salute del rachide e le strategie di prevenzione (educazione comportamentale/scuola della schiena/Back School),
• 10 sedute da 1 ora di riequilibrio posturale
• esame morfofunzionale di verifica dei risultati ottenuti.

Una volta imparati ed eseguiti correttamente gli esercizi scelti, il soggetto potrà esercitarsi al proprio domicilio mantenendo nel tempo un’attenzione costante al proprio comportamento, secondo le indicazioni.

Di Elena Bottazzi

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