Cervello: lavoro a turni intacca funzioni cognitive

19 maggio, 2016 nessun commento


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cervelloChi lavora in turnazione sa bene quanto queste condizioni di lavoro possano provocare diversi disagi e in alcuni casi conseguenze molto serie per la salute. A tutto ciò bisogna aggiungere che, come appena dimostrato, il lavoro a turni, potrebbe compromettere le funzioni cognitive accelerando l’invecchiamento del cervello; l’effetto della turnazione sul cervello, però, è reversibile se si cessa l’impiego.

Lo studio
E’ quanto dimostra uno studio dell’Università di Uppsala con l’evidenza che i lavoratori impiegati in occupazioni che prevedono una turnazione (anche giorno e notte) sono più lenti nell’esecuzione di un test usato di routine dai medici per sondare il livello di declino cognitivo negli anziani. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging e suggerisce indirettamente l’impatto che ha lo stravolgimento dei normali ritmi sonno/veglia sull’invecchiamento cerebrale. Gli esperti hanno sottoposto 7000 volontari a due test normalmente usati per valutare il livello di declino cognitivo degli anziani.

Il tempo solitamente impiegato per lo svolgimento di questi test aumenta al crescere dell’età della persona che vi si cimenta. Gli esperti hanno visto che i lavoratori costretti a fare i turni impiegano più tempo a svolgere i test come se fossero più anziani, rispetto a coetanei con un’occupazione che non prevede turni. E’ anche emerso, per fortuna, che l’accelerazione dell’invecchiamento cognitivo, provocata dalla turnazione, è reversibile se si sospende per almeno cinque anni l’occupazione con i turni.

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