Chirurgia estetica sempre meno invasiva con “lifting senza bisturi”

4 maggio, 2016 nessun commento


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chirurgia pelleIl sogno di ‘restaurare’ la propria immagine è molto ricorrente. Anzi prima o poi, sia molte donne che altrettanti uomini, desiderano fortemente questo rinnovamento, specie per ciò che riguarda ‘risollevare’ un viso cadente o un collo che comincia a soffrire i segni del tempo. Allo stesso tempo, però, spesso il timore di sottoporsi ad un vero e proprio intervento chirurgico, fa desistere dall’intento di realizzare questo sogno. Ebbene, oggi, il sogno si può avverare senza troppi timori. Gli avanzamenti tecnologici nel campo della chirurgia estetica, infatti, permettono interventi meno invasivi e sicuri con il “lifting non chirurgico”.

L’evoluzione tecnologica a convegno
Sembra trascorso un secolo quando poco più di 15 anni fa veniva introdotta la Luce pulsata ad alta intensità che soppiantava gli antecedenti laser resurfacing. In seguito sono arrivate le apparecchiature “frazionate”, delle radiofrequenze mono e bipolari e di tutte quelle metodiche in grado di stimolare le fibre di collagene presenti nel derma migliorando di conseguenza il tono ed il trofismo della cute. E’ stata poi la volta del lifting dolce senza bisturi con microfili bioassorbibili. Le tecnologie minimamente invasive per simulare un lifting chirurgico hanno fatto un altro passo avanti. Durante il 14esimo Aesthetic & Anti-Aging Medicine World Congress svoltosi nel Principato di Monaco lo scorso aprile gli esperti hanno fatto il punto sugli ultrasuoni micro focalizzati ed ecoguidati capaci di fornire uno stimolo selettivo sui tessuti per arrivare alla fascia muscolare. Questa tecnica è l’unica ad aver ottenuto, come riconoscimento scientifico, l’approvazione a “lifting non chirurgico” di viso e collo, da parte della Food and Drug Administration (FDA), il severo organo di controllo americano grazie anche agli oltre 500.000 trattamenti già eseguiti. “Pur non potendosi paragonare ad un lifting chirurgico” spiega Francesco Madonna Terracina, chirurgo plastico e docente alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica di Roma “si può affermare che con gli ultrasuoni microfocalizzati si è aperta una nuova e decisamente più avanzata era tecnologica”. “Si tratta di una tecnica indolore, priva di effetti collaterali, che consente a tutti i pazienti di riprendere le proprie attività sociali e lavorative nell’immediato”. Niente aghi, bisturi o siringhe ma semplicemente un manipolo che in maniera altamente selettiva stimola la cute e permette di tonificare e liftare i tessuti trattati ridefinendo i contorni del viso.

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