‘Colpo di coda’ epidemia influenza nell’ultima settimana

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influenza bambinoLa morsa dell’epidemia d’influenza sta rallentando, seppur molto lentamente, continuano infatti a calare i casi, anche se l’ultima settimana ha registrato un ‘colpo di coda’, con un livello d’incidenza superiore a quello di molte precedenti stagioni influenzali.

In Italia
Tra il 7 e il 13 marzo sono stati 348.000 i casi stimati, con un’incidenza di 5,73 casi per mille assistiti, poco meno dunque dei 5,75 casi della settimana precedente, in cui ne sono stati segnalati complessivamente 349.800. Secondo il bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che raccoglie i dati inviati dai medici sentinella, complessivamente da inizio stagione sono oltre 3.7 milioni gli italiani messi a letto dall’influenza. I più colpiti sono stati i bambini. Tra i 348.000 casi dell’ultima settimana, si sono avuti 17,60 casi per mille assistiti tra i 0-4 anni, 14,97 tra i 5 e 14 anni, 4,23 negli adulti tra i 15-64 anni e 1,45 casi negli over 65enni. Le Regioni più colpite sono state Marche, provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sardegna. Il livello dell’incidenza di quest’ultima settimana, rileva l’Iss, è superiore a quello raggiunto in molte delle precedenti stagioni influenzali, anche se il picco epidemico resta comunque uno dei più bassi osservati negli ultimi anni.

Nel mondo
Globalmente nel mondo, la circolazione dei virus influenzali nell’emisfero Nord si mantiene elevata, sebbene sia stato già stato raggiunto il picco stagionale in alcuni paesi. Il virus A, sottotipo H1N1pdm09, rimane prevalente per la stagione in corso, anche se viene segnalato un incremento dei virus di tipo B. Nell’emisfero australe e nei paesi tropicali la circolazione dei virus influenzali si mantiene a livelli bassi. A livello europeo, il Centro per il controllo delle malattie (Ecdc) segnala una circolazione sostenuta di virus influenzali in almeno 25 dei 46 Paesi membri, anche se sembra che il picco stagionale sia stato raggiunto in alcuni Paesi. Anche in questo caso i ceppi A(H1N1)pdm09 rimangono prevalenti, rispetto a quelli del virus di tipo B, pari al 47% dei campioni risultati positivi tra quelli raccolti nell’ambito della sorveglianza sentinella. Nell’ultima settimana presa in considerazione dal bollettino, viene segnalata una diminuzione dei casi gravi di infezione rispetto alle settimane precedenti.

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