Come difendersi dal grande caldo? Ecco i consigli degli esperti

19 luglio, 2016 nessun commento


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frutta verdura acquaL’estate risveglia il desiderio delle vacanze, e molti hanno già preparato le valigie. Ma il caldo intenso di questi giorni preoccupa gli specialisti, che mettono in guardia contro colpi di calore, spossatezza, disidratazione e congestioni. Per godersi le vacanze al meglio, sottolineano gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino, “l’alleata migliore per combattere gli effetti collaterali dell’estate è l’acqua”, compresa quella contenuta in frutta e verdura.

Gli effetti indesiderati
“Il grande caldo – spiegano gli esperti – può portare spossatezza, senso di vertigine, e nei casi più estremi si può arrivare a perdere conoscenza e a collassi cardiocircolatori. Per questo è importante ricordarsi di bere, per contribuire a ripristinare quanto si e’ perso con l’aumento della sudorazione. Basta infatti un innalzamento di soli 2 gradi o condizioni ambientali di scarsa ventilazione e tasso di umidità elevato per determinare un’importante perdita di liquidi”.

I consigli dell’esperto
Secondo Umberto Solimene, docente all’Università Statale di Milano e membro dell’Osservatorio, è buona regole evitare gli alcolici e limitare tè e caffè, perché “agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione. Non bisogna esagerare poi con le bevande zuccherine, che dissetano solo in un primo momento, ma dopo pochissimi minuti fanno aumentare la sete e la voglia di zuccheri”. Va poi prestata particolare attenzione alla temperatura dell’acqua: “Meglio non berla troppo fredda perché potrebbe provocare disturbi anche gravi come la congestione”.

Importante anche mangiare ogni giorno almeno 5 porzioni di frutta e verdura fresche, “che forniscono una ricca miscela di micronutrienti e fibre. Hanno un elevato contenuto di acqua, ma anche mangiandone in abbondanza se ne assume solo fino a un litro al giorno e questo non elimina la necessità di bere”. Attenzione particolare, concludono gli esperti, ai bambini e agli anziani, “che sono più esposti ai rischi della disidratazione”.

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