Con cibo spazzatura più rischio di sindrome del colon irritabile

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Mangiare cibo spazzatura, come alimenti ultra-processati come snack o zuppe pronte, ma anche bibite e carne o pesce molto lavorati, aumenta il rischio di soffrire di colon irritabile (morbo di Crohn e colite ulcerosa), fin quasi a raddoppiare il rischio (+82%) con consumi giornalieri di 5 o più porzioni di questi alimenti. Viceversa, mangiare in modo sano, con un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi, carne non industriale e in generale cibi senza additivi e conservanti riduce il rischio di sindrome dell’intestino irritabile. Lo indica lo studio pubblicato sul British Medical Journal, che ha coinvolto oltre 116 mila individui in diversi Paesi, il cui stato di salute è stato monitorato per un tempo medio di quasi 10 anni.

Condotto da Neeraj Narula, della McMaster University, in Canada, lo studio mostra che chi consuma 5 o più porzioni al dì di cibo ultra-processato ha un rischio di ammalarsi di morbo di Crohn o di colite ulcerosa quasi doppio rispetto a chi ne mangia meno di una porzione al giorno; il rischio è invece del 67% maggiore per chi consuma da 1 a 4 porzioni al dì del cibo spazzatura. Questo studio quindi non fa che confermare i rischi per la salute di un’alimentazione che dà troppo spazio a cibi non sani.

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