Coronavirus: come arginare la carenza vitamina D. I consigli di Assolatte

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Una carenza di vitamina D. Questo potrebbe essere uno degli “effetti collaterali” dell’isolamento sociale che dobbiamo osservare in questo periodo. A indicarlo è Assolatte. Certo meglio la carenza di una vitamina che la possibilità di essere contagiati dal coronavirus e sviluppare la malattia, questo è sottinteso, ma per ovviare a questo problema l’Associazione italiana lattiero casearia ha anche elaborato un a serie di consigli per le famiglie.

Assolatte, nel ricordare che la vitamina D è “indispensabile per la salute delle ossa, poiché serve per assorbire il calcio”, spiega che “per fissare la vitamina D è importante esporsi alla luce solare, visto che per l’80% la vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo grazie ai raggi ultravioletti B”. L’associazione, nel fornire suggerimenti con un vademecum ad hoc per risolvere il problema, sottolinea inoltre che “di recente si è scoperto anche che la vitamina D è un importante immunomodulante e che una sua carenza può aumentare il rischio non solo di osteoporosi, ma anche di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 1 e di alcuni tipi di tumori”.

In particolare, si consiglia dunque di esporre le braccia alla luce del sole quando si va al supermercato o si porta a passeggio il cane per le uscite da casa necessarie e limitate previste dalle misure del Governo. Se si ha invece a disposizione un balcone, una terrazza o una finestra ben esposta si consiglia di rimanere almeno 15 minuti al sole. Viene consigliato inoltre di seguire una dieta equilibrata per coprire il fabbisogno quotidiano di vitamina D portando in tavola, ogni giorno, almeno uno degli alimenti che ne sono ricchi, ossia uova, pesce fresco o in scatola (sgombro, sardine, tonno, pesce spada, salmone) e prodotti lattiero-caseari come latte, yogurt, burro e formaggi.

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