Dieta “salvacuore”: cosa mangiare e cosa no

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L’alimentazione è un mezzo per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e oncologiche. Da sola, infatti, riesce a limitare l’insorgenza di un gran numero di malattie e si ‘sposa’ con l’altro pilastro della prevenzione, l’attività fisica. Di questo si è parlato nel corso del 19esimo congresso nazionale della Siprec, la Società italiana per la prevenzione cardiovascolare.

“Il cibo – ha spiegato Anna Villarini, biologa nutrizionista, professoressa a contratto all’Università di Milano e ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Tumori – può rappresentare una difesa in più per proteggerci, ma può fare anche dei danni. Già semplicemente mangiare troppo e aumentare di peso, soprattutto a livello addominale, comporta la produzione di sostanze ad azione infiammatoria che, liberate in circolo, favoriscono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari”.

Il sale, spiega Villarini, “è uno di quei condimenti che possono aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, soprattutto negli anziani. Nonostante ciò consumiamo ogni giorno tantissimi alimenti salati (formaggi, salumi, cibi in scatola) e usiamo troppo sale come condimento; l’eccesso lo fa diventare un cibo che danneggia”. Per la nutrizionista, inoltre, “consumiamo anche troppi zuccheri semplici non solo come tali o all’interno dei dolci”. Sul versante delle proteine, invece, “è consigliabile ridurre il consumo di carne”. Cosa si può mangiare per una dieta sana? E’ possibile “aumentare il pesce, in particolare di quello grasso, ricco di omega-3 ad azione antinfiammatoria e protettiva per il cuore e le arterie” e poi, spiega, “mangiare frutta e soprattutto verdura di stagione”.

“Devono entrare a far parte di una dieta sana legumi e cereali, non raffinati, ma integrali, anch’essi ricchi di fibre che aiutano a controllare l’apporto di zuccheri e grassi – prosegue Villarini – Anche la frutta a guscio, come le noci, ricche di omega-3, in piccole quantità (sono molto caloriche, dunque non bisogna superare i 30 g al giorno) può entrare a far parte di una dieta amica del cuore”.

“L’olio extravergine d’oliva – spiega Villarini – è fatto principalmente da oleico, un grasso insaturo amico del cuore (attenzione però, deve essere ‘extravergine’ e non ‘olio d’oliva’), naturalmente nelle giuste quantità; se non si superano i 30 gr al giorno, non si ingrassa e proteggiamo cuore e arterie”.

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