Dieta vegana senza integrazioni aumenta rischio parto pretermine

26 gennaio, 2017 nessun commento


Share

neonato incubatriceUna ricerca guidata da Tormod Rogne, dell’Akershus University Hospital, in Norvegia, pubblicata su American Journal of Epidemiology ha evidenziato che seguire una dieta troppo povera di alimenti di provenienza animale, come la vegana o in parte la vegetariana stretta, può aumentare il rischio di nascite pretermine. In particolare sono più vulnerabili coloro che non riescono a integrare un elemento chiave, la vitamina B12, la cui carenza può portare proprio ad un maggiore rischio che il bambino nasca prima del termine.

Lo studio
Per questo studio sono state monitorate oltre 11mila gravidanze (11.216) in 11 Paesi. “Abbiamo rilevato che la carenza di questa vitamina è stata associata con un 21% in più di rischio di parto prematuro”, spiega Rogne. Oltre a sottolineare come una carenza di vitamina B12 possa anche essere dovuta a malnutrizione e povertà, gli studiosi evidenziano differenze sostanziali di cui tenere conto tra vegani e vegetariani, dando anche alcuni consigli.

Spiega l’esperto
“I vegani non mangiano tutti gli alimenti di origine animale e possono quindi diventare carenti di vitamina B12 se non prendono integratori – spiega Vibeke Videm, della Norwegian University of Science and Technology – mentre questa stessa carenza non è comune nei vegetariani che consumano latticini o uova, perché possono facilmente soddisfare le dosi raccomandate attraverso questi alimenti”.

Ma di quanti latticini c’è bisogno? Secondo Videm, una combinazione di 30 centilitri di latte e 50-75 grammi di formaggio (5-8 fette) vanno bene al di fuori della gravidanza. Il formaggio può essere sostituito con quattro cucchiai di ricotta. Ma in gravidanza meglio aggiungere un bicchiere di latte, 3-4 fette extra di formaggio o una buona porzione di yogurt.

Tag:, , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*