Disgusto fa evitare le infezioni da alimenti

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La sensazione di disgusto per un cibo potenzialmente avariato è un ‘vaccino’ contro le infezioni. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato sulla rivista Pnas dall’università del Colorado, secondo cui chi prova una maggiore repulsione va incontro a un minor numero di infezioni nella propria vita.

Già Darwin, spiegano gli autori, aveva teorizzato che il disgusto fosse un meccanismo dell’evoluzione per evitare il contatto con sostanze potenzialmente pericolose. Lo studio è stato condotto su 75 donne e uomini della tribu ecuadoriana degli Shuar, una comunità che vive in un ambiente con molti patogeni e diversi livelli di tenore di vita. Ai soggetti è stato fatto compilare un questionario per capire il livello di disgusto nei confronti di cibi potenzialmente avariati, e altre possibili fonti di repulsione, come toccare la carne cruda o mangiare cibo dopo aver visto un topo dove veniva conservato, e sono state fatte analisi del sangue e delle feci per cercare segni di infezioni passate.

Le persone con un maggior disgusto, è emerso dallo studio, sono anche quelle con meno segni di infezione dalle analisi. Un’altra conclusione interessante, spiega Tara Cepon-Robins, uno degli autori, al sito di Science, è che il senso di disgusto ‘evolve’ a seconda delle condizioni di vita, con le persone che vivevano in case più sporche e lontane dai servizi di base come i supermercati che hanno una minore repulsione. “Se si vive in una casa senza porte con le galline che razzolano sul pavimento non si può essere troppo disgustati – spiega – ma se ci si può permettere di evitarlo il disgusto cresce, permettendo di evitare l’esposizione ai patogeni”.

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