Disturbi neuropsichici età evolutiva: disparità di assistenza da Nord a Centro-Sud

4 luglio, 2017 nessun commento


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In Italia i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva necessitano di nuovi investimenti. Per queste delicate patologie è importante, soprattutto, eliminare il divario nell’assistenza presente tra le Regioni del Nord e quelle del Centro-Sud. E’ quanto chiederanno Antonella Costantino, presidente della Società italiana di neuropsichiatria infantile e dell’ adolescenza (Sinpia), e il vicepresidente Giovanni Cioni, alla presentazione degli Atti dell’Indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica dei minori, che si svolgerà alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla.

Lo ha reso noto la Sinpia, precisando che in Italia sono 250.000 i bambini e i ragazzi con disabilità inseriti a scuola, corrispondenti approssimativamente al 3% della popolazione in età evolutiva, e di essi 50.000 presentano disturbi gravi e complessi che interferiscono in modo significativo con le autonomie personali e sociali. Ma le nuove conoscenze nell’ambito delle neuroscienze permettono diagnosi sempre più tempestive e interventi terapeutici e riabilitativi efficaci.

“E l’indagine conoscitiva – afferma Costantino – ha bene evidenziato le attuali criticità del sistema dei servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che in ambito terapeutico e riabilitativo riesce a garantire risposte appropriate solo a un bambino/adolescente su tre. Ben sette Regioni sono senza nessun posto letto per NPIA”.

La priorità, secondo la Sinpia, è garantire condizioni che permettano l’effettiva erogabilità di interventi appropriati: personale sufficiente, in servizi con organizzazione adeguata e omogenea, che possano garantire la formazione permanente degli operatori sulle più recenti evidenze.

Tra le patologie che sono state oggetto di approfondimento della commissione sono: la sindrome di Down, l’autismo, la paralisi cerebrale infantile, la sindrome di Rett, l’epilessia, la sindrome di Asperger, la sordità e cecità infantili. Tra i disturbi più frequenti dell’età evolutiva: l’Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder (ADHD), la dislessia e gli altri disturbi del linguaggio.   

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