Ecco le fobie in ordine alfabetico. Scopri la tua!

22 gennaio, 2016 nessun commento


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shutterstock_242098237Le fobie, cioè quei disturbi psichici caratterizzati da senso di paura, repulsione, disgusto per persone o situazioni reali o irreali,  che siano rare o più comuni, si riscontrano sia nei bambini che negli adulti. Tuttavia identificarle e curarle non è facile, ma forse una ‘foto’ potrebbe essere d’aiuto per riconoscerle. Ebbene, ci ha pensato una fotografa inglese Isabel Mendoza che, nell’ambito di un progetto per il diploma in Press and Editorial Photography alla Falmouth University, ha realizzato una raccolta  fotografica delle fobie, dalle più strane alle più diffuse, raccogliendole in ordine alfabetico in un libro. Eccole in una sintetica rassegna dalla “A” alla “Z”.

A: arachibutirofobia, la paura del burro di arachidi incollato al palato. Può indurre panico e timore di soffocamento.
B: bogyphobia, termine inglese che indica la paura dei mostri e dei fantasmi. Ne soffrono anche gli adulti, pur sapendo che il loro terrore poggia su basi irrazionali
C: coulrofobia, termine inglese che esiste anche nella lingua italiana e indica la paura dei clown, una forma trattata anche in alcuni film, una assoluta paura dei clown è comunque rara.
D: dentofobia, la paura del dentista, più diffusa rispetto alle altre, che in alcuni casi può diventare vera e propria fobia.
E: emetofobia, il  terrore di vomitare causato dall’incapacità di dominare e prevedere i propri conati.
F: frigofobia, paura del freddo o delle cose fredde; chi ne soffre spesso si copre con abiti pesanti e coperte, indipendentemente dalla temperatura esterna.
G: gerascofobia, la paura irrazionale di invecchiare, che può portare a misure drastiche come ad esempio quella di ricorrere frequentemente alla chirurgia.
H: afefobia (in inglese haphephobia), la paura di essere toccati, quella volontà di proteggere fino all’eccesso il proprio ‘spazio personale’; può essere la conseguenza di un abuso sessuale.
I: isolofobia, il terrore della solitudine e di essere soli.
J: jangelaphobia, termine inglese che indica la paura delle gelatine, estremamente rara, può riscontrarsi nei bambini.
K: keraunophobia, la paura di tuoni e fulmini; chi ne è affetto guarda sempre le previsioni del tempo e ha molta paura dell’arrivo delle tempeste.
L:  ligirofobia, o fonofobia, la paura irrazionale dei suoni forti.
M: misofobia, paura dello sporco e delle contaminazioni da parte dei germi N: necrofobia, il terrore delle cose morte. Include, oltre ai cadaveri, bare, lapidi, funerali e cimiteri.
O: obesofobia, la paura di ingrassare che se non curata può portare diversi problemi P: pnigofobia, la paura di strozzarsi o soffocare.
Q: quadrofobia, la paura di tutto ciò che si presenta in gruppi di quattro elementi.
R: radiofobia, la paura delle radiazioni o dei raggi x. Diverse persone ne sono risultate affette ad esempio in Giappone dopo la vicenda di Fukushima.
S: somnifobia, o oneirofobia, la paura di dormire nella quale domina l’ansia di non poter fare dell’altro, nelle ore in cui si dorme.
T: tafofobia, la paura di essere sepolti vivi.
U: urofobia  (anche nota come sindrome della “vescica timida”) la paura di urinare in luoghi  pubblici, davanti ad altre persone, ma anche al chiuso, non si riesce ad urinare se si avverte la presenza di altre persone.
V: vaccinofobia, la paura delle vaccinazioni.
W: wiccafobia, la paura delle streghe e delle stregonerie.
X: xenofobia, la paura degli stranieri o di estranei.
Y: ymophobia, termine inglese che indica, la paura della contrarietà.
Z: zelofobia, la paura della gelosia.

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