EFSA: nei cibi livelli di diossine troppo alti

21 novembre, 2018 nessun commento


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(Reuters Health) – L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha ridotto i limiti consigliati di presenza negli alimenti di diossine e tossine ad esse correlate, sostanze chimiche associate a problemi di salute riproduttiva, immunitari, ormonali e di smalto dei denti.

Diossine e PCB diossina-simili sono principalmente sottoprodotti delle attività industriali e possono accumularsi nella catena alimentare, specialmente in pesci grassi, formaggio, uova e carne proveniente da animali da allevamento.

Nuovi dati e tecniche per stabilire quanto a lungo rimangono nel corpo le tossine hanno convinto l’EFSA che la massima assunzione settimanale dovrebbe essere ridotta a soli due trilioni di un grammo per kg di peso; un settimo del limite precedente fissato nel 2001.
L’analisi dell’EFSA dei rischi delle diossine ha riscontrato che l’esposizione media a tutte le età era cinque volte superiore al nuovo limite raccomandato.

“Questi eccessi rappresentano un problema per la salute”, ha dichiarato Ron Hoogenboom, membro del panel che ha condotto l’analisi e capo del gruppo di lavoro sulle diossine dell’EFSA.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, uno dei tipi più tossici di diossina è la “TCDD”. Un’esposizione a lungo termine ad essa è legata alla compromissione del sistema immunitario, del sistema nervoso in via di sviluppo, di quello endocrino e delle funzioni riproduttive.

Uno studio pubblicato nel 2016 ha riscontrato che gli uomini esposti alle diossine potevano avere meno probabilità di avere figli maschi.
Le diossine sono anche correlate a una scarsa qualità del seme, a livelli più elevati dell’ormone che stimola la tiroide nei neonati e a difetti dello sviluppo nello smalto dei denti.

Dopo l’aggiornamento delle raccomandazioni dell’EFSA, la Commissione Europea ha dichiarato che insieme agli Stati membri discuterà azioni per “assicurare un elevato livello di protezione per i consumatori”.

Fonte: EFSA
Kate Kelland
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri e Previeni)

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