Estate: la prostata minaccia la vita sessuale della coppia

10 luglio, 2017 nessun commento


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In estate, certi fastidi alla prostata possono rendere difficile la vita sessuale maschile e di conseguenza anche quella della partner. Nonostante la maggior luce, l’aumento del testosterone e la conseguente naturale crescita del desiderio sessuale, i 7 milioni di italiani over 50 (ma parecchi anche intorno ai 40) affetti da Iperplasia prostatica benigna (Ipb) potrebbero infatti avere non poche difficoltà nella loro vita sessuale.

“I disturbi sessuali – spiega Vincenzo Mirone, Professore Ordinario della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Federico II di Napoli e Segretario generale della Società italiana di urologia (Siu) – si aggiungono agli altri fastidiosi sintomi tipici del cattivo funzionamento della prostata, che rendono la vita (e soprattutto le notti) di chi ne soffre un vero incubo: sonno interrotto per alzarsi continuamente per urinare, corse in bagno durante la giornata, bruciore alla minzione”.

Fastidi che minacciano di rovinare anche le vacanze: proprio quando la coppia dovrebbe poter contare su relax e più tempo libero da dedicare anche alla propria intimità, qualcosa va storto e mette a dura prova l’intesa tra i partner. ”Oggi – tra l’altro – le opzioni disponibili sono numerose, sicure, più efficaci e anche pratiche da assumere, come la combinazione in un’unica compressa dei due principi attivi chiave per curare l’ingrossamento della prostata: dutasteride e tamsulosina”.

“La maggior esposizione al sole – aggiunge Luciana Mariani, urologa territoriale presso l’Area Vasta 3 e 4 Civitanova Marche-Fermo – converte il triptofano in serotonina, un antidepressivo naturale, migliorando la qualità delle emozioni, aumentando la libido e la secrezione di ormoni sessuali maschili e femminili. Inoltre, le ferie ci tengono lontani dallo stress e dalle preoccupazioni della quotidianità dandoci la possibilità di riappropriarci dei nostri desideri, prendendoci cura di noi stessi”, continua l’esperta. Insomma, un umore più positivo e la prospettiva che tra un po’ si andrà in vacanza creano un mix che favorisce un più facile approccio all’intimità e al sesso. Ma se questo mix si scontra con un problema fisiologico come quelli che possono essere causati dall’Ipertrofia prostatica benigna (Ipb) allora il desiderio sessuale potrebbe avere un drastico calo”.

”Sono circa 8 milioni gli uomini devono fare i conti con problemi come disfunzione erettile (oltre 3 milioni), eiaculazione precoce (4 milioni), disturbi e calo del desiderio (3 milioni) – continua Mirone – e spesso queste problematiche maschili si ripercuotono sulla donna, generando disturbi come mancanza di orgasmo (quattro milioni e mezzo), vaginismo (un milione), disturbi del desiderio (due milioni e mezzo)”.

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