Focus/ Denti perfetti. Cinque regole d’oro

12 maggio, 2017 nessun commento


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Sappiamo tutte che per evitare di soffrire “sotto i ferri” del dentista conviene mettere in pratica delle piccole buone abitudini quotidiane che abbassano il rischio di carie e infezioni gengivali. Quello che spesso manca è la costanza nel prendersi cura della propria igiene orale. Ecco quali sono le regole d’oro per un sorriso smagliante:
Igiene anche a digiuno
“Lavare i denti tre volte al giorno, dopo i pasti, elimina i residui di cibo, ma anche la placca batterica non correlata all’alimentazione – precisa Paola De Marchi, igienista dentale presso studio Favatà Savio associato di Torino – Spesso infatti si pensa che, saltando un pasto, non sia necessario usare lo spazzolino. Questo è sbagliatissimo, perché si forma comunque della placca”. Lo spazzolino, da solo, non basta: “la placca si annida anche negli spazi tra un dente e l’altro, dove le setole non riescono ad arrivare”, continua l’esperta. Per questo è necessario passare anche il filo interdentale o, meglio ancora, uno scovolino interdentale. “Sono mini-spazzolini di varie dimensioni e diametri. Servono per pulire gli spazi interprossimali senza traumatizzare i tessuti, cosa che può fare un filo se male utilizzato”.
Quale spazzolino ?
“Le linee guida consigliano di usarne uno con le setole morbide, che deterge e pulisce dalla placca batterica senza tuttavia traumatizzare tessuti duri e molli – continua l’esperta – Le pubblicazioni scientifiche inoltre hanno dimostrato che lo spazzolino elettrico dà risultati mediamente migliori di quello manuale. Anche in questo caso, meglio sceglierlo con le setole morbide”. Lo spazzolino va inoltre cambiato quando dà segni di cedimento: se le setole iniziano ad aprirsi, va sostituito. “Uno spazzolino manuale con setole morbide dura circa 2-3 mesi”, aggiunge De Marchi.
E la lingua?
“Per uno spazzolamento ottimale servono almeno un paio di minuti, cui ne andrebbe aggiunto un altro per la pulizia della lingua”, spiega l’igienista.
Dentifricio, attenzione agli abrasivi
Da usare con lo spazzolino, ma occhio ai livelli di abrasività: “Vanno bene quelli a base di fluoro o fluoruri, l’importante è che abbiano un basso tasso di Rda, cioè che siano poco abrasivi nei confronti dei tessuti”, puntualizza l’esperta.
Controllo annuale
Occorre infine ricordare di fare un controllo almeno una volta l’anno, per assicurarsi che vada tutto bene: “Di solito inseriamo le persone in un programma di richiamo la cui frequenza varia dal grado di collaborazione e dalla predisposizione alla formazione delle carie”, spiega De Marchi. Più siamo brave a pulirci i denti in autonomia, meno dovremo vedere dentista e igienista (e meno soffriremo dei dolori legati a carie e infiammazioni gengivali). Mano agli spazzolini, dunque!

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