Gravidanza: mangiare durante il travaglio può fare bene

10 febbraio, 2017 nessun commento


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(Reuters Health) – Secondo una nuova metanalisi, durante il travaglio le donne possono  mangiare qualcosa, senza correre rischi. “Non sappiamo davvero quanto possono mangiare o bere le persone in travaglio, ammesso che possano farlo”, ha affermato l’autore principale dello studio Vincenzo Berghella, della Thomas Jefferson University di Philadelphia. L’uso dell’anestesia generale durante il parto è molto meno comune oggi, ma le linee guida ancora sconsigliano di mangiare cibo solido durante il travaglio.

La metanalisi
I ricercatori hanno raccolto i dati di studi controllati randomizzati che hanno messo a confronto gli esiti del travaglio di donne a cui era stato permesso di ingerire solo cubetti di ghiaccio o acqua con quelli delle partorienti che avevano potuto mangiare o bere un pochino di più.
Per esempio, in uno studio era stato permesso alle donne di bere uno sciroppo di miele e datteri, in un altro tutti i tipo di cibi e bevande. Altri studi avevano permesso alle partecipanti di ingerire liquidi con i carboidrati.

Nel complesso, i ricercatori hanno analizzato 10 studi che hanno coinvolto 3982 donne in travaglio. In nessun caso si è trattato di parti gemellari o trigemellari e le partecipanti non erano a rischio di cesareo.
Le donne con diete meno restrittive non presentavano un maggior rischio di altre complicazioni, come vomito o soffocamento, durante l’anestesia generale.

Quelle a cui era stato permesso di mangiare e bere più dei tradizionali cubetti di ghiaccio e acqua hanno avuto travagli più brevi, in media di 16 minuti, rispetto alle donne con diete più rigide. “Se siamo ben idratati e abbiamo un giusto apporto di carboidrati nel corpo, i muscoli lavorano meglio”, ha dichiarato Berghella. L’utero di una donna è costituito per la maggior parte da muscolo. Il risultato è stato ribadito da un altro studio, che ha riscontrato come le donne che hanno ricevuto più fluidi del normale abbiano partorito più rapidamente delle altre.

Fonte: Obstet Gynecol 2017

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

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