Il metabolismo ultra-rapido ha reso l’uomo unico

5 maggio, 2016 nessun commento


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super uomoAvere un cervello più grande che consuma più calorie, avere più figli e vivere più a lungo. Queste sono le caratteristiche che differenziano l’uomo dagli altri primati ed il merito va tutto ad un metabolismo ultra-rapido e ad una maggiore riserva di energia. La scoperta, descritta su Nature, si deve ai ricercatori guidati da Herman Pontzer, dell’Hunter College di New York, e potrebbe aprire a nuove strade per combattere l’obesità.

Lo studio
Secondo i ricercatori, gli uomini si sono evoluti con una percentuale di grasso corporeo maggiore di quella di gorilla e oranghi per avere le riserve di energia necessarie ad alimentare questo imponente metabolismo. Gli esseri umani, rispetto agli altri primati, infatti, non solo hanno un cervello più grande, ma vivono più a lungo, si riproducono di più, hanno più grasso, e un intestino relativamente più piccolo. Caratteristiche dal metabolismo dispendioso e che hanno fatto la differenza tra l’uomo e le scimmie. In questo caso i ricercatori hanno misurato direttamente la quantità di energia ‘spesa’ in 141 persone e 56 specie di primati ospitati negli zoo per 7-10 giorni e hanno così visto che l’uomo ha sviluppato nel corso dell’evoluzione un metabolismo più veloce e con un maggior budget di energia, che viene spesa in termini di chilocalorie.

Usa 400 calorie in più giornaliere rispetto agli scimpanzè, 635 in più dei gorilla e 820 in più degli oranghi. Il che indica una maggior attività metabolica negli organi. Oltre ad avere più grasso rispetto ai primati, l’uomo mostra differenze anche tra i sessi: negli uomini la percentuale di grasso corporeo è del 22,9%, nelle donne del 41,7%. ”Gli uomini hanno sviluppato una predisposizione al deposito di grasso – scrivono i ricercatori – mentre gli altri primati rimangono relativamente magri, anche in cattività e con poco movimento”. Le misure del metabolismo di uomini e primati possono aiutare a sviluppare nuove terapie contro obesità, diabete e malattie cardiache.

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