Impetigine. Cos’è e come si tiene a bada

10 novembre, 2016 nessun commento


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impetigine pelleUn buon numero di bambini può contrarre l’impetigine, un’infezione batterica della pelle molto comune nell’età pediatrica, soprattutto tra i 2 e i 6 anni, che è caratterizzata da vescicole e bollicine rosse piene di liquido, che una volta scoppiate formano una crosta gialla e si accompagnano a prurito intenso. E’ contagiosa, ma anche prevenibile e gestibile con gli antibiotici, come spiega sul proprio sito la Food and drug administration (Fda), l’agenzia Usa che regolamenta i farmaci.

Di che si tratta?
Le bolle e le vescicole possono comparire in qualsiasi parte del corpo, ma generalmente si manifestano sul viso, vicino al naso e alla bocca, sul collo, sulle mani e nelle zone genitali. E’ causata da due tipi di batteri: lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes (che causa anche mal di gola), che a volte si fanno strada e causano l’infezione per via di un piccolo taglietto, un graffio o la puntura di un insetto.

Cosa si deve fare?

Appena si vedono i sintomi, il consiglio è di andare dal medico, per farsi prescrivere la terapia, generalmente a base di antibiotici sia per uso locale che per via orale. Non ci sono farmaci da banco per questa patologia. E’ importante, raccomanda l’Fda, tenere le aree infettate pulite con acqua e sapone ed evitare graffi, altrimenti si rischia di diffondere l’infezione in altre parti del corpo, rimuovere delicatamente le croste, lavarsi le mani dopo aver toccato le aree colpite o le persone contagiate. Non vanno inoltre toccati gli oggetti, gli asciugami, le lenzuola e i giochi utilizzati dal bambino, e le unghie vanno tenute corte. Se i sintomi peggiorano, e compare febbre, dolore o aumenta il gonfiore, è meglio rivolgersi al medico.

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