Infarto cardiaco fatale: pesci grassi, noci e nocciole riducono il rischio del 10%

29 giugno, 2016 nessun commento


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pesce salmoneDiversi studi hanno suggerito che una dieta ricca di acidi grassi Omega-3 possa apportare diversi benefici per la salute cardiovascolare. Ebbene, ora è stato accertato che una dieta ricca di pesce, noci, nocciole e semi, che contengono appunto buone quantità di Omega-3, può contribuire a ridurre del 10% il rischio di infarti fatali. La conferma dei benefici degli acidi grassi Omega-3 per il cuore, arriva da un nuovo studio epidemiologico pubblicato su JAMA Internal Medicine.

Lo studio
I ricercatori della Stanford University School of Medicine e della Tufts University di Boston, negli Stati Uniti, hanno analizzato i risultati di 19 studi clinici che avevano valutato il rapporto tra assunzione di Omega 3 e il verificarsi di attacchi cardiaci nel corso del tempo. I risultati sono stati raggruppati in una meta-analisi che ha coinvolto complessivamente 45.637 partecipanti. Di questi, 7.973 persone hanno avuto un primo attacco di cuore che in 2.781 casi aveva provocato la morte. Ma in coloro che avevano seguito un’alimentazione ricca di Omega-3 di origine animale e vegetale, il rischio di infarti fatali era del 10% più basso, mentre questa riduzione non riguardava attacchi cardiaci meno gravi. Particolarmente ricchi di Omega-3 sono i pesci grassi, come salmone, trota, acciughe, sarde e sgombro.

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