La nutrizione gioca un ruolo fondamentale sulla salute dell’osso

7 ottobre, 2015 nessun commento


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shutterstock_185810876Nelle diverse età della vita, la giusta nutrizione può fare la differenza per la salute delle ossa, e influenzare la capacità di vivere una vita indipendente e attiva, senza fratture negli anni più maturi.

Questo è il messaggio-chiave che emerge da una nuova revisione scientifica pubblicata da esperti nutrizionisti e studiosi della salute ossea,  sulla rivista Osteoporosis in previsione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, che si celebrerà il 20 ottobre.

La revisione riassume le ultime prove relative alle esigenze nutrizionali di madri, bambini e adolescenti, adulti e anziani, in relazione allo sviluppo e al mantenimento di uno scheletro sano. Ponendo particolare enfasi su calcio, vitamina D e proteine, si evidenzia come un adeguato apporto nutrizionale di questi e di altri nutrienti possa supportare gli obiettivi primari per ottenere una buona salute delle ossa che si può ottenere: raggiungendo il picco di massa ossea (secondo il potenziale genetico) nei bambini e negli adolescenti, evitando la perdita prematura di osso al fine del mantenimento di uno scheletro sano negli adulti, pervenendo e curando l’osteoporosi negli anziani.

Il professor Cyrus Cooper, coautore della revisione e presidente della Fondazione Internazionale per l’osteoporosi IOF (International Osteoporosis Foundation) , ha dichiarato: “Questo nuovo report dimostra quanto sia importante l’alimentazione la salute delle ossa per tutta la vita. In realtà, l’alimentazione gioca un ruolo chiave nello sviluppo di uno scheletro sano anche prima della nascita. Diete sane nelle madri, così come i livelli adeguati di vitamina D sono associati, infatti, con una maggiore massa ossea nei loro figli”.

La relazione sottolinea inoltre come le tendenze di stile di vita che portano alla cattiva alimentazione e a carenze di nutrienti, costituiscano una crescente causa di preoccupazione in persone di ogni età, e in particolare nei bambini. Latte e prodotti lattiero-caseari sono le fonti principali per l’assunzione di calcio per la maggior parte dei bambini, ma un calo del consumo di latte è stato osservato in tutto il mondo nel corso degli ultimi decenni. Inoltre, l’insufficienza della vitamina D è diffusa tra i giovani, il che ha portato a raccomandazioni per supplementi di vitamina D in diversi paesi da somministrare ai neonati e ai bambini piccoli.

Negli adulti e negli anziani, gli studi hanno dimostrato che l’assunzione di calcio sono spesso nettamente inferiori a quelle raccomandate dalle linee guida nazionali. Allo stesso modo, allarmanti bassi livelli di vitamina D sono stati trovati nelle popolazioni di tutto il mondo. Lo stile di vita come il consumo eccessivo di alcol, il fumo, e un indice di massa corporea molto elevato o troppo basso (BMI) possono aumentare il rischio di frattura per un numero considerevole di persone.

La revisione considera anche l’impatto della nutrizione sulle cadute e sulla prevenzione delle fratture negli anziani, che sono una parte crescente della popolazione e sono maggiormente colpiti da osteoporosi. In proposito, un deficit dell’assunzione di proteine, così come una malnutrizione generalizzata, un fenomeno comune nelle persone anziane, possono influenzare negativamente la salute delle ossa e dei muscoli. Si evidenzia inoltre come, abbinato a un adeguato esercizio fisico, un corretto apporto nutrizionale nelle persone esposte a elevato rischio di frattura, giochi un  ruolo importante e complementare alla farmacoterapia.

Il professor Bess Dawson Hughes, coautore della revisione docente del Jean Mayer USDA Human Nutrition Research Center on Aging presso la Tufts University di Boston, ha commentato: “La generazione del baby boom sta invecchiando e di conseguenza le malattie muscolo-scheletriche correlate all’età stanno imponendo un onere sempre più costoso per i sistemi di assistenza sanitaria in tutto il mondo. Questo report mostra come si possa sfruttare il potenziale di una sana alimentazione all’interno di un approccio sistematico nel corso della vita per sostenere l’osteoporosi e la prevenzione delle fratture. “

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