La pasta non fa ingrassare, anzi…

13 luglio, 2016 4 commenti


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pastaUna ricerca dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli mostra come, contrariamente a quanto molti credono, il consumo di pasta non contribuisce all’obesità, ma è invece associato con una diminuzione dell’indice di massa corporea

Negli ultimi anni la pasta si è ritrovata addosso una cattiva reputazione: farebbe ingrassare. Cosa che ha spinto molte persone a decidere di limitare il suo consumo, spesso nel quadro di una di quelle aggressive diete “fai da te”. Ora una ricerca condotta dal Dipartimento di Epidemiologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli rende giustizia a questo fondamentale elemento della Dieta mediterranea, mostrando come il consumo di pasta sia in realtà associato a una riduzione dell’obesità, considerando sia quella generale che quella specificamente addominale.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nutrition and Diabetes, ha preso in esame oltre 23.000 persone inserite in due grandi studi: Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey), condotti dallo stesso Dipartimento. “Analizzando i dati antropometrici dei partecipanti e le loro abitudini alimentari – spiega George Pounis, primo autore del lavoro – abbiamo visto che il consumo di pasta, diversamente da quello che molti pensano, non si associa a un aumento del peso corporeo. Al contrario: i nostri dati mostrano che mangiare pasta si traduce in un più salutare indice di massa corporea, una minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi”.

Dai numerosi studi già condotti, la Dieta Mediterranea emerge chiaramente per i suoi effetti benefici sulla salute, compreso il controllo del peso. Molto poco, invece, si sapeva del ruolo specifico di un componente basilare come la pasta. I dati dello studio Neuromed, ora, vanno a colmare questa lacuna, confermando alcune osservazioni recentemente condotte negli Stati Uniti e in Grecia.

“La pasta – dice Licia Iacoviello, Capo del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale del Neuromed – è spesso considerata un fattore da limitare quando si segue una dieta per perdere peso. C’è chi la elimina completamente dai suoi pasti. Alla luce di questa ricerca, possiamo dire che non è un atteggiamento corretto. Stiamo parlando di un componente fondamentale della tradizione mediterranea italiana, e non c’è ragione per farne a meno. Il messaggio che emerge da questo studio, come da altri lavori scientifici già emersi nell’ambito dei progetti Moli-sani e INHES, è che seguire la Dieta Mediterranea, nella moderazione dei consumi e nella varietà di tutti i suoi elementi, la pasta in primis, rappresenta un vantaggio per la salute”.

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4 comments on “La pasta non fa ingrassare, anzi…
  1. giorgio ciconali ha detto:

    si: ma quanta pasta?
    senza precisare quanta pasta hanno mangiato nello studio, che senso ha?

  2. Pier ha detto:

    Sbaglio o la ricerca è stata sponsorizzata da una arci-nota casa produttrice di pasta?

  3. Rosario Ricci ha detto:

    Ma chi li fa ‘sti studi, la barilla? La voiello? Non diciamo fesserie, i carboidrati se ingeriti in elevate quantità fanno ingrassare eccome, non solo, hanno un effetto ansiolitico e rilassante che non è sbagliato definirla una dipendenza (vedi craving da carboidrati e liberazione di e d’ordine), sono una fonte energetica importante, bisogna sceglierli di buona qualità e vanno ridotti e limitati se non addirittura aboliti per limitati periodi nelle diete chetogeniche, scrivere addirittura che contribuirebbero a ridurre il giro vita mi sembra ridicolo e anti scientifico, se in una giornata mangio solo 100 grammi di grassi il giro vita si riduce, perché sto morendo di fame!!!

  4. andrea lorusso ha detto:

    Bisogna precisare che tipo di pasta, in quali quantità e con quali cibi può essere associata.
    Nell’abstract proposto non viene spiegato il meccanismo con il quale si riduce la massa grassa…

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