Le bevande influenzano la qualità della dieta

12 settembre, 2015 nessun commento


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shutterstock_110427065Gli adulti che consumano bevande dietetiche ogni giorno tendono a compensare la dieta abituale con spuntini molto calorici e poco salutari, assumendo così più calorie.

Questo è quanto è stato dimostrato da un nuovo studio, che apparirà nel prossimo numero del Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, che ha esaminato le abitudini alimentari di oltre 22.000 adulti americani e ha evidenziato, in sostanza, che i consumatori di bevande dietetiche tendono a compensare la mancanza di calorie delle loro bevande con “spuntini extra” carichi di zucchero, sale, grassi e colesterolo.

Ruopeng An docente della University of Illinois ha esaminato i dati relativi a 10 anni dello studio nazionale americano di sorveglianza noto con l’acronimo NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey),  condotto dal National Center for Health Statistics, nel quale si richiedeva ai partecipanti di ricordare tutto quello che mangiavano o bevevano nel corso di due giorni non consecutivi .

An  ha confrontato l’assunzione calorica quotidiana dei partecipanti, includendo il consumo di alimenti “discrezionali” (spuntini extra)  e di cinque tipi di bevande: dietetiche o senza zucchero; zuccherate e gasate (a base di frutta, caffè, tè), e bevande alcoliche.

Utilizzando un database alimentare nazionale (US Dept. of Agriculture), An ha compilato un elenco di 661-voci che riguardavano gli alimenti discrezionali, che sono gli alimenti che non appartengono ai principali gruppi alimentari e non sono richiesti dal corpo umano, ma possono aggiungere varietà alla dieta abituale. Questi alimenti, generalmente poveri di principi nutritivi, ma ricchi di calorie, comprendono prodotti come biscotti, gelati, cioccolato, patatine fritte e dolci.

An ha così, per prima cosa, evidenziato che più del 90% delle persone incluse nello studio aveva  consumato quotidianamente alimenti extra, pari a una media di circa 482 calorie in più ogni giorno, e ha deciso di esaminare la qualità nutrizionale del cibo consumato.

Ebbene, circa il 97% della popolazione inclusa nello studio aveva consumato ogni giorno almeno uno dei cinque tipi di bevande, con circa il 41% che dichiaravano di assumere bevande da almeno due delle 5 categorie considerate, e più del 25% dei partecipanti ne aveva consumate tre o più dei 5 tipi al giorno.

Il caffè era la bevanda di prima scelta, consumata da oltre la metà  (53%) dei partecipanti, seguita da bevande zuccherate (43%), tè (26%), alcol (22%) e bevande dietetiche (21%).

Il consumo di alcol è stato associato con il più grande aumento dell’apporto calorico giornaliero (384 calorie), seguito da bevande zuccherate (226 calorie), caffè (108 calorie), bevande dietetiche (69 calorie) e tè (64 calorie).

“Nonostante i bevitori di caffè e di bevande dietetiche abbiano consumato meno calorie totali al giorno rispetto alle persone che hanno preferito le bevande alcoliche o zuccherate, gli stessi hanno comunque ottenuto una percentuale maggiore del loro apporto calorico giornaliero da cibi discrezionali – un dato che suggerisce un possibile effetto di compensazione” – ha spiegato An.

“Può essere che le persone che consumano bevande dietetiche si sentano giustificate a mangiare di più, in modo da raggiungere la quota di calorie mancanti nelle loro bevande con un muffin o un sacchetto di patatine fritte” – ha aggiunto – “O forse, per sentirsi soddisfatti, si sentono costretti a mangiare più alimenti ad alto contenuto calorico.” – “Una terza possibile spiegazione potrebbe essere che le persone scelgono di bere bevande dietetiche perché si sentono in colpa per indulgere in cibo malsano” – ha aggiunto An – “O forse vi può essere una combinazione di questi  tre meccanismi’” –  “Non sappiamo ancora in che direzione vanno gli effetti della compensazione”.

Tra l’altro, si è visto che le associazioni tra consumo di bevande e apporto calorico giornaliero differivano sostanzialmente in tutti i sottogruppi di popolazione in base all’etnia; per esempio gli afro-americani che avevano consumato bevande dietetiche, bevande zuccherate e caffè, così come gli ispanici che hanno bevuto alcol, mostravano le più elevate assunzioni caloriche quotidiane, tra tutti i gruppi etnici considerati. Tuttavia, tra le persone con più elevati livelli d’istruzione e con redditi più alti, le bevande dietetiche e l’alcol sono stati collegati con l’aumento del consumo di calorie, mentre, le bevande zuccherate e il caffè sono stati associati con un apporto calorico elevato tra le persone con i redditi più bassi.

E ancora, gli adulti obesi che hanno bevuto bevande dietetiche hanno assunto più calorie con gli alimenti discrezionali, come è avvenuto per i  partecipanti di peso normale che hanno bevuto bevande zuccherate.

Nell’esplorare le associazioni tra tipo di bevanda e la qualità alimentare, An ha scoperto che le persone che hanno consumato bevande zuccherate o caffè avevano i peggiori profili nutrizionali. “Il passaggio a bevande dietetiche non può aiutare le persone a controllare il loro peso, se non prestano attenzione alla quantità e alla qualità degli alimenti che consumano” – ha commentato An.

“Se la gente pensa di sostituire semplicemente le bevande dietetiche con le bevande zuccherate, per tenere sotto controllo il peso, non potrà avere l’effetto desiderato, perché finirà col mangiare le calorie piuttosto che berle” – ha aggiunto An – “Noi consigliamo che le persone debbano approfondire con attenzione il loro apporto calorico dal consumo di entrambi, bevande e alimenti discrezionali, perché entrambi aggiungono calorie, e forse anche peso. ”

Infine An raccomanda  che gli interventi di sanità pubblica debbano avere un approccio olistico, incoraggiando le persone a valutare il loro consumo di bevande nel contesto del loro  comportamento alimentare globale.

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