Nuove droghe spopolano tra i giovanissimi. Il primo docufilm

8 luglio, 2016 nessun commento


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adolescenti droga alcolUn nuovo film documentario ci pone davanti ad una realtà sconcertante sulle nuove droghe più diffuse tra gli adolescenti. Sintetizzate in laboratori clandestini e smerciate via web, le nuove droghe spopolano tra i giovanissimi, ignari degli effetti tossici sul corpo e sul cervello in formazione. In grado di sfuggire ai controlli perché sempre nuove, sono le protagoniste del docufilm “Adolescenza Sintetica. Le droghe dei giovanissimi“, presentato al Ministero della Salute. In quasi 50 minuti, il filmato accompagna lo spettatore alla scoperta dei danni provocati da centinaia di sostanze diverse e sempre nuove. Prodotto dalla Imago Film, con la regia di Claudio Rossi Massimi, il docufilm sarà trasmesso da Rai Cultura.

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“Siamo assuefatti culturalmente alle droghe”, ha commentato l’autore, il giornalista di Avvenire Vito Salinaro. Oltre 850mila teenager italiani, infatti, – secondo il Rapporto annuale del Dipartimento Antidroga – hanno usato sostanze illecite almeno una volta, mentre 160mila ragazzi tra 15 e 19 anni sono consumatori frequenti. Ma il documentario è anche un viaggio via terra, via aria e via mare per conoscere le armi che abbiamo per combattere il narcotraffico. “Lavoriamo in difesa, per fermare quello che arriva sul mercato, e in attacco, per smontare strutture con ramificazioni internazionali”, commenta Leonardo Ricci, tenente colonnello della Guardia di Finanza. “Nel 2015 sono state 69 le tonnellate di droga sequestrate dalle Fiamme Gialle, 6.760 le denunce, 1.709 gli arresti”. Inconsapevolezza da parte di chi le assume è il fattore che unisce circa duemila diverse sostanze tossiche psicoattive, in continua evoluzione e in grado, per questo, di sfuggire spesso ai controlli. Fumate, sniffate o ingerite, può bastare un’unica assunzione per causare danni irreversibili.

“Le nuove droghe – commenta il sottosegretario alla salute Vito De Filippo – possono nascondersi ovunque nella società. Non è la classica battaglia tra eserciti contrapposti. Queste droghe possono insinuarsi in ogni famiglia. Il nostro Servizio sanitario deve fare un grandissimo lavoro per fornire informazione e prevenzione costanti”.

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