Obesità giovanile: il rischio raddoppia per le figlie di genitori single

13 aprile, 2017 nessun commento


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La struttura della famiglia influenza l’insorgenza dell’obesità nei figli. Per le figlie di genitori single le probabilità di essere in sovrappeso o obese è più che raddoppiata, rispetto alle coetanee che crescono in unità familiari con entrambi i genitori. Per i ragazzi, invece, l’obesità è una questione di maggior consumo di fast food da asporto. E’ il quadro che emerge, almeno per l’Australia, da uno studio del Queensland Institute of Medical Research, che ha analizzato informazioni raccolte da più di 3.500 ragazze e ragazzi per esplorare le differenze fra i generi e i gruppi di età, riguardo all’obesità giovanile.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Public Health, rivela che l’obesità tra i giovanissimi in Australia arriva al 9%, il 2% più della media nazionale. Le condizioni socioeconomiche, la dieta e l’esercizio fisico sono indicati come i fattori che più influenzano la probabilità di essere obesi. Tuttavia gli effetti di tali fattori differiscono fra i due sessi, scrive il responsabile della ricerca, lo studioso di biostatistica Peter O’Rourke.

“Per le ragazze, particolarmente le adolescenti, il principale fattore è lo svantaggio sociale dei genitori, che si manifesta sia nel loro livello di istruzione, sia nello stato di single”, spiega O’Rourke. “Per i ragazzi il fattore dominante è il consumo eccessivo di fast food”. Determinare perché i risultati fra ragazze e ragazzi siano così differenti non rientrava nella portata dello studio, che non può dare risposte chiare, osserva lo studioso. “Possiamo ipotizzare che le ragazze sono più sensibilizzate verso i problemi familiari mentre i ragazzi hanno più libertà e quindi adottano scelte più indipendenti riguardo ai cibi da asporto”.

“Individuare quali fattori siano associati con l’obesità in ragazze e ragazzi di diverse età è cruciale, perché può aiutare le autorità a sviluppare strategie efficaci, specifiche per età e genere, per affrontare un problema che si sta diffondendo a livello di epidemia nelle società avanzate”, aggiunge.

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