Olio di palma: usare con cautela, ha troppi acidi grassi saturi

26 febbraio, 2016 nessun commento


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olio palmaUltimamente si parla molto dell’olio di palma che viene colpevolizzato di essere poco salutare o anche tossico. Nell’olio di palma, non c’è un ingrediente specifico particolarmente tossico che non si trova in altri alimenti simili, ma è la concentrazione di grassi saturi presenti a far sì che vada utilizzato con cautela. In Italia, infatti, sia adulti che bambini assumono più acidi grassi di quanto raccomandato. Questo in sintesi il parere elaborato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) pubblicato oggi sul sito del Ministero della Salute.

La parola agli esperti
“La letteratura scientifica – scrive l’Iss – non riporta l’esistenza di componenti specifiche dell’olio di palma capaci di determinare effetti negativi sulla salute, ma riconduce questi ultimi al suo elevato contenuto di acidi grassi saturi rispetto ad altri grassi alimentari”. Proprio l’eccesso di grassi saturi infatti “ha effetti negativi sulla salute, in particolare, un aumento del rischio di patologie cardiovascolari”. Largamente impiegato nell’industria alimentare per i suoi bassi costi, l’olio di palma rappresenta “una rilevante fonte di acidi grassi saturi”, tanto che ne è composto per ben il 50%, ovvero in “quantità superiore alla maggior parte degli altri condimenti grassi, quali olio di semi di girasole, olio di soia e margarine vegetali”.

Inoltre, oltre a quelli contenuti nell’olio di palma, assumiamo quotidianamente acidi grassi saturi attraverso il consumo di alimenti che li contengono naturalmente, come latte e derivati, uova e carne. Il problema quindi è l’accumulo, visto che organismi sanitari nazionali e internazionali ne “raccomandano livelli di assunzione non superiori al 10% delle calorie totali”. Dalle rilevazioni Iss è emerso invece che tra gli italiani adulti il consumo è dell’11,2% e “anche nei bambini tra i 3 e i 10 anni risulta superiore all’obiettivo del 10%”. Dati tra l’altro “riferiti agli anni 2005-2006 (gli unici disponibili)”, specifica l’Iss, secondo cui un aggiornamento potrebbe portare a stime peggiori poiché “negli ultimi anni si è osservato un trend di crescita delle importazioni di olio di palma”.

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