OMS: aumentare la vaccinazione anti HPV nei Paesi poveri

5 Febbraio, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) -Il vaccino contro il papilloma virus (Hpv), somministrato alle ragazze, è uno strumento sanitario “decisivo” per la prevenzione del cancro alla cervice uterina ed è necessario favorirne l’accesso il più rapidamente possibile, specialmente nei Paesi più poveri.

A lanciare l’appello è l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità.

I dati forniti dall’Agenzia dell’Oms riferiscono che nel 2018 sono stati diagnosticati in tutto il mondo 570.000 nuovi casi di cancro alla cervice; numeri che rendono questo tumore il quarto più comune fra le donne a livello globale.

Ogni anno oltre 310.000 donne muoiono per cancro alla cervice uterina e la stragrande maggioranza dei decessi avviene nei Paesi più poveri, dove i tassi di immunizzazione contro il papillomavirus umano (Hpv) che lo causa sono bassi.

Nei Paesi ricchi, invece, lo Iarc segnala che alcuni attivisti no-vax stanno cerando di convincere i genitori a rifiutare l’immunizzazione per i loro figli, lasciandoli così a rischio, “Le voci infondate sui vaccini contro l’Hpv continuano a ritardare o ostacolare inutilmente l’aumento progressivo della vaccinazione”, ha detto in una nota il direttore dello Iarc, Elisabete Weiderpass.

L’Agenzia si è impegnata a combattere il cancro del collo dell’utero e ha confermato inequivocabilmente l’efficacia e la sicurezza del vaccino anti-Hpv.

In una dichiarazione separata indirizzata all’Oms la scorsa settimana, la Gavi Alliance ha sollecitato un maggiore sostegno per i vaccini contro l’Hpv, dicendo di puntare a immunizzare 40 milioni di ragazze nei Paesi più poveri entro il 2020.

“Ciò eviterebbe circa 900.000 morti”, ha sottolineato Gavi.

Secondo lo Iarc, la riduzione del costo dei vaccini nei Paesi più poveri giocherebbe un ruolo fondamentale nell’aumentarne l’accesso.

Fonte: Reuters Health News
Reuters Staff
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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