Osteoartite: capirla tramite lo studio degli zuccheri

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La piena comprensione dell’osteoartrite potrebbe passare per l’analisi degli zuccheri. Con una spettrometria di massa, infatti, gli studiosi dell’Università dell’Australia Meridionale hanno dimostrato come diversi zuccheri complessi siano associati ai tessuti cartilaginei danneggiati dall’osteoartrite. La scoperta, pubblicata su International Journal of Molecular Sciences, potrà  aiutare potenzialmente a superare una delle principali sfide della ricerca sulla malattia, identificando il motivo per cui la cartilagine si degrada a velocità diverse nel corpo.

L’osteoartrite colpisce oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo, con gli over-45 che sono maggiormente a rischio. Secondo i ricercatori, i biomarcatori esistenti dell’osteoartrite sono ancora in gran parte focalizzati sui fluidi corporei che non sono, spiegano, né affidabili né sufficientemente sensibili per mappare tutti i cambiamenti nel danno cartilagineo. Comprendendo la struttura biomolecolare a livello di tessuto e il modo in cui i tessuti articolari interagiscono nelle prime fasi dell’osteoartrosi, secondo gli studiosi australiani qualsiasi cambiamento molecolare potrebbe essere mirato per aiutare a rallentare la progressione della malattia con farmaci o trattamenti appropriati.

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