Pelle: ecco come il Sole la danneggia

30 Agosto, 2019 nessun commento


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L’imperativo rimane usare la crema solare perché, per quanto erroneamente si pensi che il Sole di settembre sia meno dannoso di quello di agosto, i raggi ultravioletti, indipendentemente dal tipo, fanno sempre male alla pelle. A confermarlo è uno studio della Binghamton University, pubblicato sul Journal of the Mechanical Behavior of Biomedical Materials.

La ricerca ha utilizzato campioni di pelle del seno femminile, scelti perché esposti in genere solo a bassi livelli di luce solare, sottoposti a varie lunghezze d’onda delle radiazioni Uv. Dall’analisi è emerso che nessun raggio Uv è più dannoso di un altro, ma che il danno si ridimensiona con la quantità di energia dagli ultravioletti che la pelle assorbe.

Inoltre, i ricercatori hanno anche scoperto il meccanismo con cui i raggi ultravioletti danneggiano la pelle: indeboliscono i legami tra le cellule dello strato superiore della pelle, lo strato corneo, influenzando le proteine nei corneodesmosomi, delle ‘giunzioni’ che aiutano le cellule ad aderire insieme. Ecco anche perché le scottature solari provocano desquamazione della pelle. “Ciò che abbiamo notato quando abbiamo applicato sempre più radiazioni UV – spiega Zachary W. Lipsky, uno degli autori dello studio – è che la dispersione dei corneodesmosoni aumentava. Dovrebbero essere piccoli punti distinti che circondano le cellule, ma con più irradiazione, sembrano essere essenzialmente esplosi, allontanandosi dalla loro posizione. La conclusione è che a causa della loro rottura, si danneggia l’integrità strutturale della pelle”.

Il messaggio dunque è che la protezione della pelle è importante, indipendentemente dalla stagione dell’anno. “Stiamo cercando di far passare l’idea secondo cui utilizzare la protezione solare serve non solo per prevenire il cancro, ma anche per mantenere l’integrità della pelle – conclude Lipsky – in modo da non avere infezioni o altro”.

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