Per un sorriso smagliante evita i cibi acidi

3 maggio, 2018 nessun commento


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Un vecchio adagio recita “un sorriso costa meno della corrente elettrica, ma dà più luce” ma è anche vero che quando il sorriso diventa opaco, le spese dentarie rischiano di schizzare alle stelle e, diciamocelo, perdiamo anche un po’ di fascino.

Secondo un’indagine dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC), i denti del 40% degli italiani sono a rischio a causa di abitudini sbagliate. Molte persone pensano erroneamente che lo smalto si riformi e insistono in abitudini pericolose per la lucentezza del loro sorriso.

Quali sono i pericoli maggiori per i nostri denti? Innanzitutto drink e cibi acidi mentre non salgono sul banco degli imputati le gomme da masticare, perché incrementano la produzione di saliva fino a 10 volte il normale flusso ma devono essere quelle senza zucchero o a base di xilitolo. A chi ama indugiare nelle bibite a rischio, gli esperti consigliano di usare la cannuccia ed evitare di bere a piccoli sorsi per limitare al minimo il contatto con i denti e ridurre tempo di esposizione alle sostanze acide. Solo il 13% degli italiani sa infatti che i cibi e le bevande acide possono intaccare lo smalto dei denti.

Altro consiglio che danno gli esperti è optare a tavola per verdure a foglia larga, ortaggi ricchi di fibre che “puliscono” i denti durante la masticazione e, ovviamente, frutta non troppo acida. Il cloro nell’acqua delle piscine può diventare rischioso soltanto se si nuota quattro, cinque volte a settimana.

Dall’indagine emerge che gli italiani sono poco ferrati anche sull’igiene orale: due su tre non sanno che dopo aver mangiato frutta o verdura acida come agrumi o pomodori è meglio aspettare circa mezz’ora prima di lavare i denti per ridurre i rischi per lo smalto.

Quasi la metà della popolazione crede che lo smalto si auto-rigeneri e pochissimi si accorgono se c’è un problema: appena l’8% per esempio sa che i denti ingialliti possono essere sintomo di una riduzione dello smalto, soltanto uno su tre che lo è anche l’ipersensibilità a caldo e freddo. Così pochi chiedono aiuto al dentista: la maggioranza si rivolge al medico solo se l’estetica del sorriso è compromessa o in caso di sintomi molto evidenti di lesioni allo smalto. E così il sorriso degli italiani perde smalto e la conseguenza è che i denti si ingialliscono, diventano più fragili al punto da scheggiarsi facilmente, consumati in alcuni punti.

“L’erosione consiste nel deterioramento dello smalto dentale dovuto all’aggressione di sostanze chimiche, ovvero gli acidi che sono in grado di aggredire e distruggere la parte più esterna dei denti – spiega Lorenzo Breschi, presidente di AIC e professore Ordinario presso l’Università di Bologna – Gli acidi possono trovarsi nel cavo orale a causa di varie patologie dell’apparato digerente come il reflusso gastro-esofageo o disturbi alimentari, ma più spesso sono dovuti al consumo frequente di cibi e bevande molto acidi”.

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