Primavera e allergie in Italia. Un ‘atlante dei pollini’ in aiuto

9 maggio, 2016 nessun commento


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polline illustrazioneLa primavera è la stagione propizia per il verde, le fioriture e l’impollinazione naturale, ma è anche un vero incubo per le moltissime persone allergiche. Da Nord a Sud il nostro Paese si riveste di vegetazione e quindi è necessario fare attenzione, tenendo conto che i pollini sono molti e diversi secondo le regioni.Ecco una ‘mappa’ in aiuto per orientarsi.

L’ATLANTE DEI POLLINI: in questo periodo c’è una profusione di pollini. A Nord le più minacciose sono le Graminacee, che cominciano a fiorire lungo la costa, e che possono provocare anche forme di asma. Problematica anche la fioritura di alcuni alberi, come quella del nocciolo. Le querce sono diffuse lungo tutto il territorio, e attualmente producono molti pollini. Soprattutto in Puglia e Liguria non possiamo dimenticare gli ulivi, che esploderanno con i loro pollini soprattutto dal 15 di questo mese. L’allergene più diffuso è quello delle Graminacee, soprattutto al Nord. Queste piante fioriscono abbondantemente nei prati. Le presenze maggiori di questi pollini sono nella valle padana, negli Appennini centrali, in Campania ed in Sardegna. A seguire la Parietaria, soprattutto al Sud, che cresce soprattutto sui muri e sui ruderi, con una fioritura da marzo sino ad ottobre, con una elevata sensibilizzazione. La prevalenza di questa sensibilizzazione è intorno al 60-70 % nelle aree del Sud, Isole ed in Liguria (che costituisce un’eccezione, tra le regioni settentrionali). Nelle regioni del Nord la prevalenza oscilla tra il 20 e il 40%. Le Graminacee colpiscono, in media, ben il 50% dei soggetti con allergie respiratorie, mentre la Parietaria il 30%.

LE CUPRESSACEAE: è la specie la cui importanza allergenica è stata maggiormente rivalutata negli ultimi anni. Una recente indagine policentrica italiana ha definito una prevalenza media ci circa il 18% con punte intorno al 30% in Toscana ed in Liguria, dove queste piante sono molto ben rappresentate. L’incidenza è molto importante per Betulaceae e Corylaceae: negli ultimi decenni, in Italia, si è verificato un incremento delle sensibilizzazioni a specie arboree come queste. La pollinazione parte precocemente, da gennaio a maggio: la prevalenza di sensibilizzazione può raggiungere il 15%.

IL PERICOLO AMBROSIA: in Lombardia particolarmente insidiosa è l’ambrosia, della famiglia delle Composite, che fiorisce nei mesi estivi, tra agosto ed ottobre, ed ha un potere asmogeno rilevante. Purtroppo si tratta di una pianta spontanea che si sviluppa nei terreni incolti, soprattutto nel Varesotto e nei pressi dell’aeroporto di Malpensa. Una pianta particolarmente critica perché è cresciuta molto negli ultimi anni, anche per via dell’inquinamento.

ALLERGIE E CAMBIAMENTI CLIMATICI: si stima che un cambio di mezzo grado di più della temperatura fa aumentare da 10 a 100 volte la quantità dei pollini nell’aria di conseguenza aumentano da 10 a 100 volte le persone che soffrono di allergie durante la primavera.

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