Smettere di fumare: trattamenti alternativi efficaci a metà

22 novembre, 2017 nessun commento


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L’ultima revisione curata dal National Center for Complementary and Integrative Health americano ha fatto il punto sul successo dei metodi alternativi adottati per smettere di fumare.
La revisione è partita da un dato di fatto: i due terzi dei fumatori vorrebbero liberarsi del vizio, e ogni anno la metà ci prova, ma il più delle volte senza successo. Con i metodi tradizionali, come farmaci e counseling, raddoppiano o triplicano addirittura le chance di ricominciare. E anche con le terapie alternative non va molto meglio. Tanti i rimedi alternativi e naturali a cui spesso si ricorre: si va dalle terapie corpo-mente, all’agopuntura, ipnosi e Tai Chi, fino alla citisina e all’erba di San Giovanni.

Allo stato attuale alcuni studi indicano che tra le terapie corpo-mente, come quelle basate su meditazione e yoga e le tecniche di rilassamento con le immagini possono essere efficaci nell’aiutare a ridurre l’uso e il desiderio di sigaretta. Le ricerche fatte con l’uso della risonanza magnetica hanno mostrato infatti una riduzione nella reattività allo stress in diverse aree del cervello, e i dati autoriportati dai partecipanti ad uno studio del 2013 hanno inoltre mostrato che con la mindfulness, la meditazione basata sulla consapevolezza, si abbia un calo del desiderio di fumare.

Poche invece le prove sulla riuscita di agopuntura e ipnosi: per la prima ci sono pochi studi a riguardo, che indicano comunque un effetto di breve durata; per quanto riguarda l’ipnosi i dati sono contrastanti tra di loro e quindi non conclusivi. Pochi anche gli studi sul Tai Chi, che può essere un metodo efficace per aumentare la consapevolezza e rompere il ciclo di dipendenza e abitudine.

Non ci sono invece risultati sull’uso di integratori dietetici: dai pochi studi fatti su acetato d’argento, lobelina ricavata dall’erba Lobelia inflata ed erba di San Giovanni, non sono emersi dati di efficacia. Ha mostrato invece una maggiore efficacia la citisina, composto naturale estratto dai semi degli alberi di Laburnum (maggiociondolo) , usato da 40 anni nell’Europa dell’Est, disponibile anche in Italia come preparazione galenica. Alcuni studi hanno mostrato che è efficace ma con risultati modesti, mentre secondo un’altra ricerca, il composto, combinato con support psicologico comportamentale, può avere più effetti della terapia sostitutiva della nicotina.

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