Sport e bimbi. Niente più certificati medici per gli under 6

21 marzo, 2018 un commento


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La lotta alla sedentarietà inizia ancor prima di arrivare sui banchi di scuola e parte dritta dritta dalle istituzioni: così i Ministri della salute Beatrice Lorenzin, e dello Sport Luca Lotti firmano il decreto che elimina l’obbligo del certificato medico per la pratica dell’attività sportiva in età prescolare.

Abbattute le possibili “barriere burocratiche” che possono interporsi tra i più piccoli e l’attività fisica, ora gli under 6 non avranno più bisogno di documentazione medica per fare sport, salvo in casi specifici segnalati dal pediatra di famiglia. Un’iniziativa accolta con soddisfazione dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) la decisione che recepisce “una nostra proposta avanzata nel 2015 – afferma Paolo Biasci, Presidente FIMP – Attualmente il 53% dei giovani tra i 3 e i 5 anni e il 22% di quelli tra i 6 e i 10 anni non praticano alcuna forma di attività fisica. Il nostro auspicio è che, anche grazie al recente provvedimento, si possano ulteriormente promuovere stili di vita sani tra tutta la popolazione residente nel nostro Paese”. La norma infatti, rilevano i pediatri Fimp, “oltre che ridurre le spese delle famiglie, ha anche il pregio di sburocratizzare l’accesso alle attività sportive e di evitare così sprechi all’intero Sistema Sanitario Nazionale per accertamenti medici superflui”. Il Governo, conclude Biasci, “ha inoltre riconosciuto il ruolo fondamentale e unico del pediatria di famiglia come tutore della salute e del benessere del bambino. Ringraziamo quindi i ministri Beatrice Lorenzin e Luca Lotti”.

 

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One comment on “Sport e bimbi. Niente più certificati medici per gli under 6
  1. Alberto Mario Bargossi ha detto:

    Anni di attività come medico dello sport e prima come atleta e oggi come Nonno di numerosi nipoti , qualcuno anche giovane adulto che ho potuto seguire nelle attività prima di gioco e poi decisamente sportive ed agonistiche, mi inducono a una prima pregiudiziale considerazione: in età prescolare e sino all’adolescenza i bambini non dovrebbero “fare sport ” ma svolgere un’attività ludica senza un riscontro agonistico. Le federazioni del CONI identificano un’età di inizio cui si dovrebbe attenersi. Ebbi modo di polemizzare acerbamente con il collega responsabile della Lotta G R e S L della non compianta DDR a proposito della selezione precoce dei talenti”.
    Nel merito credo che un parere del pediatra in scienza e coscienza sia sufficiente per tranquillizzare i padri e le madri sull’opportunità che il loro figliolo possa dedicarsi ad attività ludico-motorie che ne faranno un adolescente in buona salute fisica e psichica.

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