Studio italiano: olio d’oliva protegge dall’Alzheimer

22 giugno, 2017 nessun commento


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Attivando dei meccanismi protettivi intracerebrali, il consumo abituale di olio extravergine d’oliva potrebbe proteggere il cervello dal declino mentale e dall’Alzheimer. Lo rivela una ricerca condotta da italiani e pubblicata sulla rivista Annals of Clinical and Translational Neurology. Coordinato da Domenico Praticò della Lewis Katz School of Medicine presso la Temple University, lo studio ha visto anche la collaborazione di Luigi Iuliano, dell’Università Sapienza di Roma.

Gli esperti hanno studiato l’effetto dell’extravergine su topi che avevano una predisposizione genetica che porta allo sviluppo di Alzheimer. Hanno diviso gli animali in due gruppi: entrambi  seguivano la stessa dieta ma solo a un gruppo era stato aggiunto l’olio extravergine.

Ebbene, è emerso che i topi che hanno consumato abitualmente olio extravergine di oliva avevano un cervello più sano rispetto ai topi coetanei che non avevano consumato olio nella loro dieta. In particolare nel cervello dei primi risultano integre le sinapsi e più attivo il meccanismo protettivo cosiddetto di ”autofagia” in cui le cellule ripuliscono il cervello dai detriti tossici. Inoltre, risultano meno presenti anche aggregati tossici di ‘beta-amiloide’ e ‘tau’, due segni inconfondibili della demenza. Il prossimo passo sarà quello di studiare se l’olio extravergine mantiene la sua efficacia anche se aggiunto alla dieta quando l’Alzheimer ha già fatto il suo esordio, conclude Praticò.

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