Tenersi per mano: i cuori battono all’unisono e sparisce il dolore

23 giugno, 2017 nessun commento


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Tenersi per mano, una fantasia da innamorati, non è solo piacevole, ma è davvero un balsamo per l’anima e il corpo: i cuori di due persone che si amano infatti battono all’unisono, si respira allo stesso ritmo e il dolore sparisce. Un meccanismo, definito ‘sincronizzazione interpersonale’, che potrebbe aiutare a combattere il dolore senza farmaci. Lo spiegano i ricercatori dell’Università del Colorado di Boulder, guidati da Pavel Goldstein, sulla rivista Scientific Reports.

“Più empatia c’è con il partner, e più forte sarà l’effetto analgesico e la sincronizzazione quando le due persone si toccano”, commenta Goldstein. Da tempo il mondo della scienza sa che, inconsciamente, due persone vicine ad esempio sincronizzano i propri passi o la postura mentre si parlano. Questo studio è però il primo a esplorare l’effetto della sincronia legato al dolore e al tatto. L’idea al ricercatore è venuta dopo aver notato che tenendole la mano, il dolore della moglie durante il parto della figlia sembrava ridursi. Così ha sottoposto 22 coppie tra i 23 e 32 anni di età, insieme da tempo, a diversi in test in cui si imitava una sala parto.

In uno degli esperimenti gli uomini dovevano sedersi al fianco delle compagne senza toccarle, in un altro sedersi a fianco e stringere loro la mano e in un altro ancora sedersi in una stanza separata. Le tre situazioni sono state ripetute facendo provare alla donna un lieve dolore sul braccio per due minuti. Così si è visto che solo stando sedute insieme, le coppie mostravano una certa sincronia fisiologica, che scompariva se lei provava dolore e lui non poteva toccarla. Se invece il compagno poteva prenderle la mano, i loro ritmi fisiologici si sincronizzavano e il dolore di lei diminuiva. E più empatia mostra l’uomo verso la donna, più il suo dolore diminuisce. Secondo i ricercatori questa sincronizzazione potrebbe influire su un’area del cervello (la corteccia anteriore cingolata) associata a dolore, all’empatia, alle funzioni respiratore e cardiache. Il prossimo passo sarà misurare l’attività delle onde cerebrali per dare prove scientifiche alla teoria che toccarsi possa alleviare il dolore.

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