Tumore al seno: i trattamenti variano notevolmente per costi e complicazioni

3 ottobre, 2016 nessun commento


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tumore seno(Reuters Health) – La mastectomia più ricostruzione risulta avere complicazioni più importanti e costi più elevati rispetto ad altre opzioni di trattamento raccomandate dalle linee guida per il cancro al seno in stadio precoce, secondo una nuova analisi.
Negli ultimi anni, la ricostruzione dopo la mastectomia è diventata più ampiamente disponibile, contribuendo a un forte aumento del numero di donne che optano per questo trattamento anche quando esistono alternative meno aggressive che possono essere altrettanto efficaci, osservano i ricercatori sul Journal of the National Cancer Institute.
Con tumori localizzati in fase iniziale, le probabilità di sopravvivenza sono simili per la mastectomia completa o per quella parziale accoppiata con radiazioni, secondo i risultati di ricerche precedenti.
Nell’ultimo studio, i ricercatori hanno trovato che il rischio di complicazioni per la mastectomia seguita da ricostruzione è stato quasi doppio rispetto a quello per la mastectomia parziale. “La stragrande maggioranza delle donne con carcinoma mammario precoce può sottoporsi a terapie che mantengono il seno seguite dall’irradiazione della mammella”, spiega l’autore principale dello studio Benjamin Smith, ricercatore alla University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston.
“I nostri dati chiariscono che questa strategia di trattamento può benissimo essere più semplice per le pazienti dal punto di vista delle complicazioni e consentire loro di preservare la loro immagine del corpo”, aggiunge Smith.
Per valutare le complicazioni e i costi, i ricercatori hanno analizzato i dati sulle pazienti diagnosticate dal 2000 al 2011. Lo studio ha incluso 44.344 donne sotto i 65 anni con l’assicurazione sanitaria del datore di lavoro e 60.867 donne di almeno 66 anni con copertura Medicare. Dopo due anni, il 30% delle donne più giovani aveva sperimentato complicazioni con la mastectomia parziale seguita da radiazione all’intero seno, rispetto al 54% di quelle che avevano subito mastectomia completa con ricostruzione. Con la sola mastectomia, il tasso di complicanze è stato del 25%. Tra le donne più anziane, il 38% ha avuto complicazioni con la mastectomia parziale e la radiazione, rispetto al 66% di quelle che si sono sottoposte a mastectomia e ricostruzione e al 37% per la sola mastectomia.
Rispetto alle pazienti che hanno ricevuto la mastectomia parziale e le radiazioni, i costi delle complicanze per le donne più giovani sottoposte a mastectomia con ricostruzione sono stati di circa 9 mila dollari più elevati, mentre per le donne più anziane i costi sono stati di 2 mila dollari superiori.
Entro due anni dalla diagnosi, il costo totale del trattamento con mastectomia più intervento chirurgico ricostruttivo è stato di 88 mila dollari per le donne più giovani, 22 mila dollari in più di quelle sottoposte a mastectomia parziale con radiazioni. Nel gruppo più anziano, la mastectomia con ricostruzione è costata 36 mila dollari, 2 mila in più della mastectomia parziale e della radioterapia. “Questi risultati sono rilevanti per valutare le opzioni terapeutiche locali e la gestione della salute della popolazione basata sul valore,” scrivono gli autori.
Un limite del lavoro è che i costi vengono dai soli anni 2010 e 2011, notano gli stessi ricercatori. Poiché la copertura assicurativa varia, lo studio non mostra ciò che i singoli pazienti potrebbero pagare di tasca propria per curarsi.
“Non tutte le pazienti possono beneficiare della chirurgia conservativa della mammella; per quelle che necessitano di una mastectomia, la ricostruzione permette di avere il seno, aspetto che può essere importante per loro”, evidenzia Anees Chagpar, direttrice del Breast Center allo Smilow Cancer Hospital di Yale-New Haven, che non è stata coinvolta nello studio.
La fase iniziale del cancro al seno include donne con situazioni molto diverse, osserva Lisa Schneider, chirurga plastica all’Institute for Advanced Reconstruction di Shrewsbury, anche lei non coinvolta nello studio. “Chi ha una forte predisposizione familiare, è profondamente impaurita dal cancro al seno. Ha visto la propria madre morire di tumore e può fare una scelta molto diversa rispetto a chi ha bambini piccoli o un genitore anziano che ha bisogno di cura e necessita di tornare al lavoro il più presto possibile”, conclude Schneider.

FONTE: Journal of the National Cancer Institute
Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

 

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