Tumore al seno: soia e cavolo in aiuto contro effetti collaterali della ‘chemio’

13 dicembre, 2017 nessun commento


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Le donne con tumore al seno sperimentano degli effetti collaterali dovuti ai trattamenti oncologici che possono persistere per mesi o anni. Ad esempio, poiché molti trattamenti progettati per prevenire le recidive del tumore al seno inibiscono la produzione o l’uso di estrogeni, ormoni che possono alimentare la crescita del cancro, le pazienti spesso lamentano vampate di calore e sudorazioni notturne.

Per contrastare questi effetti un aiuto può arrivare da alimenti a base di soia (latte di soia, tofu, fagioli edamame) o dalle verdure crucifere, come cavoli, cavoletti di Bruxelles, broccoli. Alla base di questi benefici vi sarebbero sostanze fitochimiche, come gli isoflavoni e i glucosinolati.  A evidenziarlo è uno studio del Georgetown University Medical Center, pubblicato su Breast Cancer Research and Treatment.

La ricerca ha incluso 365 donne, di cui 192 cinesi americane nate negli Usa o che vi erano emigrate. Una maggiore assunzione di questi cibi è stata associata a meno sintomi della menopausa riportati, così come per quanto riguarda gli alimenti a base di soia un maggiore consumo è risultato collegato a minore affaticamento.

La riduzione dei sintomi con l’uso a lungo termine di soia e verdure crucifere necessita però di ulteriori indagini secondo gli studiosi, che fino a quando non saranno condotte ulteriori ricerche, invitano anche a non iniziare improvvisamente a mangiare soia se non la si è mai consumata prima, considerando anche che i risultati ottenuti negli studi preclinici sugli animali mostrano che composti presenti sia nella soia che nelle verdure crucifere causano la crescita delle cellule tumorali, ma hanno effetti opposti negli animali che consumano questi composti ben prima della diagnosi e continuano durante e dopo i trattamenti.

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