Turni di notte e stile di vita non sano: mix esplosivo per il diabete delle donne

6 dicembre, 2018 nessun commento


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(Reuters Health) – Un ampio studio statunitense sostiene che le donne che a rotazione fanno turni di notte e hanno anche uno stile di vita non sano potrebbero avere più probabilità di sviluppare diabete rispetto a quelle che presentano solo uno di questi quattro fattori di rischio: bere, fumare, non fare esercizio fisico e mangiare male.

La ricerca – che ha preso in considerazione la categoria professionale delle infermiere – ha fatto emergere come ogni cinque anni di lavoro, con turni notturni e diurni, il rischio di sviluppare diabete aumenti del 31%. Ognuna delle quattro abitudini non salutari prese in considerazione, inoltre, è risultata associata a un rischio di diabete più che raddoppiato.

Lo studio
I ricercatori, guidati da Zhilei Shan della Harvard T.H. Chan Schol of Public Health di Boston, .hanno esaminato i dati relativi a oltre 140.000 infermiere senza diabete, cardiopatie o cancro che hanno completato questionari medici, alimentari e sullo stile di vita a intervalli regolari a partire da un anno compreso tra il 1976 e il 1989. Durante 22-24 anni di follow-up, quasi 11.000 donne hanno ricevuto diagnosi di diabete di tipo 2, la forma più comune, associata a invecchiamento e obesità.

“Poiché il rischio di diabete risultava più elevato in presenza di una combinazione di turni di notte e abitudini malsane rispetto a quanto accadeva per fattori di rischio individuali, i risultati indicano l’esistenza di un’interazione tra gli orari di lavoro e le abitudini che si combinano per aumentare ancora di più la probabilità di sviluppare diabete”, affermano gli autori dello studio.

I ricercatori hanno calcolato che i turni di notte a rotazione erano responsabili di circa il 17% del rischio combinato più elevato di diabete di tipo 2, lo stile di vita non sano ne era responsabile per il 71% e per il restante 11% si trattava di un ulteriore rischio legato all’interazione tra i due fattori.

Fonte: BMJ online 2018

Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

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