XIII Giornata Nazionale della Prevenzione delle malattie cardiovascolari e respiratorie: al via domani i lavori

26 maggio, 2016 nessun commento


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cibo cuorePartirà domani a Roma, alle ore 15.00, presso l’Aula “Valdoni” del Policlinico Umberto I, per iniziativa di Carlo Gaudio – Direttore del Dipartimento Cuore e Grossi Vasi dell’Università Sapienza di Roma – il corso ECM accreditato presso il Ministero della Salute, per 200 medici del territorio, studenti, specializzandi e dottorandi, “XIII Giornata Nazionale della Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Respiratorie”. L’evento è patrocinato dal Comune di Roma, dalla Presidenza della Giunta e del Consiglio regionale del Lazio e dall’Assessorato alla Ricerca della Regione Lazio. Presenzieranno all’evento il Cardinale Attilio Nicòra, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Senatore Guido Viceconte. Faranno gli onori di casa il Rettore della Sapienza Eugenio Gaudio e il Direttore Generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio.

Spazio centrale del corso sarà dedicato alla prevenzione cardiovascolare a costo zero, obiettivo virtuoso dei sistemi sanitari, altrimenti oberati da costi crescenti e sempre più insostenibili. Tale strategia è attuabile tramite i cambiamenti nell’alimentazione e nello stile di vita, che saranno illustrati nella prima sessione del Congresso e nella lettura introduttiva dal celebre alimentarista, Giorgio Calabrese.

Nel secondo giorno saranno trattati i temi relativi alle terapie farmacologiche più attuali e alle ultime sofisticate metodiche diagnostiche per immagini e chirurgiche, con la presenza di nomi prestigiosi della Cardiologia nazionale ed internazionale, come Carlo Di Mario del Royal Brompton Hospital di Londra. L’illustre clinico presenterà le più moderne tecnologie della cardiologia interventistica per la cura e la prevenzione dell’infarto miocardico e per la sostituzione valvolare percutanea.

Verranno infine trattati, i nuovi percorsi terapeutici nelle patologie bronco-polmonari e nelle infezioni respiratorie. Le relazioni saranno tenute da Clinici e Docenti di fama internazionale.

I numeri della prevenzione.
La spesa pubblica sanitaria italiana supererà nel 2016 i 113 Mld di euro. La prevenzione è certamente la strategia più efficace per ridurre la spesa. Uno studio della durata di 25 anni ha dimostrato i grandi benefici sulla salute prodotti da cambiamenti nello stile di vita, con una riduzione delle morti per malattie cardiovascolari (-68%), infarto (-73%) e tumore (-44%).

In particolare, l’aumento dell’attività fisica diminuisce significativamente l’incidenza di malattie cardiache, ictus, diabete, tumori al colon e al seno. E’ stato calcolato che se il numero delle persone che effettua un regolare esercizio fisico aumentasse del 10%, si risparmierebbe quasi 1 Mld di euro all’anno di spesa sanitaria. Nel nostro Paese la sedentarietà e la scorretta alimentazione stanno producendo effetti preoccupanti:
il 50% dei bambini obesi a 6 anni diventa obeso da adulto; negli adolescenti obesi tale percentuale sale al 70%. In Italia, il 33% della popolazione è in sovrappeso (41% degli uomini e 26% delle donne) e il 10% è obesa. “L’esercizio fisico come farmaco” è il nuovo indirizzo per la prevenzione e la terapia. Senza dimenticare che si trae beneficio dall’attività fisica anche per il proprio benessere psichico (“mens sana in corpore sano”).

L’utilizzo di integratori alimentari e di nutraceutici si sta sempre più sviluppando nella nostra popolazione, con una crescente fiducia nel suo valore preventivo e curativo, talvolta a scapito di classi di farmaci ben sperimentati. Questi prodotti, sempre più diffusi, si collocano in una zona di confine, dove spesso è difficile distinguere tra una corretta comunicazione circa la loro efficacia e una eccessiva spinta pubblicitaria. E’ a nostro parere necessario che anche tali prodotti, ricercati dal pubblico per l’assenza di effetti indesiderati, siano testati al pari dei farmaci con studi scientifici controllati. Solo così potranno rappresentare uno strumento terapeutico da affiancare alle correnti terapie.

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