Yoga, ancora una conferma: previene la depressione

29 Maggio, 2020 nessun commento


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“Nell’era del COVID-19, in cui l’esercizio fisico può essere difficile da gestire, lo yoga potrebbe offrire un’alternativa utile per i sintomi depressivi”, dice Jacinta Brinsley, esperta di fisiologia dell’esercizio presso la School of Allied Health and Human Performance della University of South Australia, UNiSA, ad Adelaide. Brinsley è anche coautrice dello studio.

“Il COVID rappresenta un’esperienza stressante per tutti”, continua Brinsley . “Sappiamo che non fare attività fisica è un fattore di rischio la depressione, quindi mantenersi attivi è davvero importante, ora più che mai. Una delle cose migliori dello yoga è il suo essere veramente accessibile; non richiede attrezzatura e può essere modificato per adattarsi a chiunque”.

Nella metanalisi i ricercatori hanno incluso studi su adulti con diagnosi di qualsiasi disturbo mentale (ad esempio, disturbi depressivi, disturbi d’ansia, disturbi affettivi, traumi e disturbi legati allo stress, disturbi psicotici, disturbi da panico e disturbi legati all’abuso di alcool e sostanze) secondo il DSM-III, -IV o -V e un intervento di yoga che rappresentava più della metà dell’attività fisica.

I ricercatori hanno definito “interventi di yoga un’attività fisica strutturata, formale e premeditata che coinvolgesse l’integrazione di movimenti specifici con respirazione e/o mindfulness.

Dei 19 studi (1.080 partecipanti) che soddisfacevano i criteri e sono stati inclusi nella revisione, 13 (632 partecipanti) includevano punteggi relativi alla depressione e questi sono stati presi in considerazione nella metanalisi.

Rispetto ai controlli, i partecipanti che praticavano yoga hanno mostrato riduzioni più marcate dei sintomi depressivi, (differenza media standardizzata = 0,41; IC 95% -0,65 to -0,17; p<,001).

L’effetto dello yoga era anche dose-dipendente, con maggiori riduzioni dei sintomi depressivi associate a una più elevata frequenza di sessioni a settimana (beta = -.44, p<,01).

Fonte: British Journal of Sports Medicine
Linda Carroll
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

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