Attenzione all’eliminazione del glutine dalla dieta

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shutterstock_247570027Sempre più italiani eliminano gli alimenti contenenti glutine (la proteina del grano) dalla loro dieta abituale senza essere intolleranti né allergici; molti per una “sensibilità” al glutine ancora non ben definita. Questo è quanto è emerso in sostanza nel corso di un forum scientifico promosso dall’Università Cattolica in occasione della giornata dedicata al mondo del “senza glutine”.

“Escludere la proteina del grano dalla dieta, pur non essendo intolleranti, è diventato oggi uno stile alimentare alla moda” – spiega Italo De Vitis gastroenterologo del Policlinico Gemelli; si parla di sensibilità al glutine, ma l’esistenza di questo disturbo – ben diverso da una intolleranza (celiachia) o allergia – resta da verificare, come pure la sua reale diffusione”.

“Ma attenzione a queste diete “fai da te”: seguire una dieta senza glutine, senza aver fatto alcun test per accertare la malattia, impedisce al medico di fare una diagnosi certa. Inoltre, rimuovere totalmente i carboidrati contenenti glutine, può nascondere  dei problemi non immunologici ma metabolici, per esempio la sindrome metabolica (complicanza dell’obesità) o il diabete tipo II in fase iniziale” – ha continuato De Vitis.

“Infine, la dieta senza glutine praticata per molto tempo, può comportare riduzione in proteine, fibre, folati, niacina, vitamina B12, riboflavina (perché l’assunzione di grano e derivati costituiscono un ottimo apporto di tutti questi nutrienti) ed eccesso di acidi grassi saturi”.

“Le patologie “certe”, e quindi comprovabili da test clinici sicuri e validati – correlate al glutine sono: la celiachia, detta anche intolleranza al glutine, ma questa è una malattia autoimmune. – precisa De Vitis – “ e l’allergia al grano, documentabile dall’allergologo con opportuni test, che causa una reale reazione allergica a proteine del grano diverse dal glutine e, come tale, è trattabile con dieta di esclusione e talora con farmaci”.

“Ancora tutta da chiarire, invece, resta la questione della sensibilità al glutine che comunque – conclude – va sempre accertata da un medico”.

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