Bambini e sonno. I genitori ne sanno poco

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neonato sonno(Reuters Health) – Un genitore su quattro pensa che i propri bambini abbiano bisogno di dormire meno, rispetto a quanto raccomandato, mentre uno su cinque pensa che avrebbero bisogno di dormire di più di quello che consigliano gli esperti. In ogni caso, il tempo che i bambini dedicano al sonno è spesso ostacolato dalle troppe ore trascorse a guardare la TV, giocare, e dal cenare troppo tardi. È quanto emerge da uno studio neozelandese, pubblicato su Sleep Medicine.

“I bambini che dormono poco hanno maggiori probabilità di avere problemi di attenzione, umore, apprendimento, salute e di comportamento a casa e a scuola”, ha detto l’autore dello studio Philippa McDowall dell’Università di Otago in Nuova Zelanda. “I genitori devono sapere quanto possa essere importante per i bambini dormire a sufficienza, e devono essere in grado di supportare una quantità di sonno tale da garantire al loro bambino una routine del sonno sana e adeguata”, ha aggiunto McDowall. Quando i bambini hanno problemi di sonno, il primo passo da compiere è l’educazione dei genitori, poiché si è già dimostrato che le madri hanno in effetti una scarsa conoscenza sui problemi del sonno dei bambini, rispetto ad altre aree dello sviluppo del bambino.

Lo studio e i risultati
McDowall e il suo team hanno esaminato 115 caregivers – per lo più le madri – di bambini dai 2 ai 12 anni che erano pazienti dell’Ospedale Wellington. Il primo passo è stato la somministrazione ai genitori di un questionario per acquisire informazioni generali sul sonno del bambino, quante ore di sono state necessarie nelle diverse fasce di età dei bambini e con quale frequenza gli ostacoli al sonno dei bimbi, tra cui cenare tardi e guardare la TV, erano effettivamente riscontrati in quelle famiglie. In media, i genitori hanno risposto correttamente alla metà delle domande che riguardavano la conoscenza sul sonno. In particolare, il 26% dei genitori riteneva che i bambini avessero necessità di dormire meno di quanto non facevano, e il 19% pensavano che i bambini avessero bisogno di dormire di più rispetto a quanto consigliato generalmente per la loro fascia di età. Inoltre, i genitori con livelli di istruzione inferiori e con basso reddito mostravano una minore conoscenza sulle ore di sonno necessarie ai loro bambini. E ancora, i genitori dei bambini più piccoli erano più propensi a dare risposte corrette sulle necessità di sonno dei loro bambini e di riferire di fare meno fatica per convincerli ad andare a letto. Chi aveva, tuttavia, sopravvalutato o sottovalutato le necessità di sonno dei figli mostrava anche maggiori probabilità di riferire diversi ostacoli presenti in casa che impedivano che i bambini potessero andare a letto in tempo.

I commenti
Judith Owens, direttrice del dipartimento Sleep Medicine presso il Boston Children’s Hospital, ha osservato che i bambini possono soffrire di problemi di salute, se i genitori non hanno una buona comprensione dei problemi del sonno, aggiungendo che i risultati dello studio seguono un modello di comportamento abbastanza usuale negli Stati Uniti. Ha anche precisato che se un genitore, per esempio, non riconosce il russamento come un sintomo di apnee notturne, è improbabile che richieda al medico le cure adeguate per questo problema, che interrompe le ore di sonno del proprio figlio. Owens ha anche sottolineato l’importanza di eliminare gli ostacoli al sonno. “L’uso dei mezzi elettronici, in particolare tablet e smartphone, prima di andare a letto è uno dei più grandi colpevoli”, ha dichiarato. Utilizzando questi mezzi, prima di dormire, stimola il cervello del bambino e può ridurre la melatonina, un ormone che è importante per la regolazione del sonno. Vi sono anche altri ostacoli che possono interferire con l’addormentamento, incluse le visite di parenti o amici, una malattia del bambino, cenare, giocare e leggere fino a tardi. I genitori dovrebbero incoraggiare i bambini ad andare a letto per tempo e ritenere questa abitudine come una priorità perché i figli possano avere un sonno salutare e ristoratore. E ha concluso rimarcando che i genitori che sospettano che i loro bimbi abbiano problemi di sonno debbano parlarne con il medico.

Fonte: Sleep Med 2016

Madeline Kennedy

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri e Previeni)

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